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Fornero apre a coppie di fatto e gay. Poi nega e si scusa con "Avvenire"

Sembrava che il ministro del Welfare, Elsa Fornero, avesse timidamente aperto al riconoscimento delle coppie di fatto e a di omosessuali. Durante un convegno del 15 maggio a Montecitorio, dal titolo "E’ possibile un’alleanza italiana per la famiglia", aveva accennato al fatto che oggi “le famiglie si facciano e si disfino, mentre quelle tradizionali neppure si formano”.

“Le coppie di fatto chiedono di essere considerate famiglie”, come domandano anche “coabitazioni di persone dello stesso sesso. E io non posso dimenticare di essere ministro anche delle Pari Opportunità”, si era limitata a dire, “non mi pronuncio a favore di una cosa o dell’altra ma dico solo che esiste un problema di identità familiare”.

Tanto è bastato alle realtà del cattolicesimo più conservatore per attaccare il ministro. Oltre ad Eugenia Roccella e altri esponenti cattolici, è sceso in campo il quotidiano dei vescovi, ospitando anche un intervento Forum delle Famiglie. E la Fornero ha quindi inviato una lettera ad Avvenire per chiarire la sua posizione, negando decisamente il sostegno ai matrimoni gay. Al limite, la tutela per i diritti dei singoli, ha concesso.

Un intervento che è sembrato una brusca e maldestra retromarcia per “un colpo di tosse di Avvenire“, come ha detto Paola Concia (Pd). E che ha indispettito i movimenti per la tutela dei diritti dei gay, i quali inizialmente avevano ben accolto le dichiarazioni del ministro.

Di nuovo, alla secca reazione della Chiesa per una qualsiasi affermazione che possa anche solo evocare il sospetto di una riforma in senso laico, la politica risponde in maniera pavida. Temendo di indispettire le gerarchie religiose che sorvegliano sulla condotta morale del nostro paese.

Questo articolo è stato pubblicato qui


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Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.113) 22 maggio 2012 12:26

    aahahahahahahahaha...si scusa con avvenire

  • Di (---.---.---.42) 22 maggio 2012 13:29

    più la seguo e più mi convinco che abbia grossi problemi di personalità....diciamo psicolabile. ma non quando deve intervenire a trovare un lavoro alla figlia o al cugino del cognato.

  • Di (---.---.---.182) 22 maggio 2012 15:30

    Diciamola tutta: si sta sdoganando troppo l’antifamiglia (cioe’ la famiglia non tradizionale). Ora che due gay vogliano stare assieme, vivere assieme, fare tutto quel che gli pare assieme, e’ un loro diritto, ma da questo a dare a queste famiglie pari dignita’ rispetto a chi costruisce una vera famiglia e contribuisce a "ripopolare" il mondo, come natura vuole, mi sembra davvero eccessivo. Bravi i vescovi. 

  • Di (---.---.---.111) 22 maggio 2012 15:38

    Ci siamo rotti i coglioni che la Chiesa ficchi il naso dappertutto.

    Con sta ventata di cambiamento che sta arrivando cogliere l’occasione per iniziare a farli sloggiare, non se ne può più.
  • Di (---.---.---.219) 22 maggio 2012 16:51

    Grazie al cielo che c’è ancora la Chiesa che dà una morale evangelica di fronte agli "umori" delle lobbies, che sia quella dei gay (notevole bacino di voti) o quella di altri; e non si tratta di ledere i diritti degli altri ma di rappresentare un assunto fondamentale: non tutto ciò che è lecito è buono per l’uomo, come a dire che la libertà non può essere fine a se stessa solo perchè si chiama libertà ma ha delle conseguenze per tutti. Anche i talebani, per assurdo, possono invocare la loro libertà di applicare la shaaria nei loro paesi, ma ciò non giova alle donne che vengono lapidate.... Poi possiamo disquisire anche sugli errori dei singoli rappresentanti della Chiesa: pedofili, affaristi e quant’altro, ma la morale per il bene dell’uomo rimane.

  • Di (---.---.---.91) 22 maggio 2012 16:59

    Come sempre il ministro non ha il coraggio delle proprie azioni, io credo che la libertà sia a prescindere un diritto. La ministra Fornero dovrebbe: o non affrontare il problema e sicuramente farebbe più bella figura, oppure nel momento in cui lo affronta deve essere coerente con quello che dice e non inginocchiarsi ai piedi della chiesa. Che può avere il diritto di non essere daccordo, ma ha il dovere di non intromettersi nella vita delle persone in quanto non daccordo con le loro scelte. Egregio ministro, come è stata così brava a fare le restrizioni che a quanto pare sono state obbligatorie, sia altrettanto brava a dare dei diritti a delle persone che per ora hanno solo dei doveri nei confronti dello Stato, pagando le tasse ecc.... Altrimenti proponga una legge che dice che le copie non di fatto o i gay sono esentati dal pagamento delle tasse...
    Certa della sua ammirevole sensibilità che riprenderà il problema a pieno titolo e darà una svolta alla situazione di tantissime persone, che avrebbero il piacere di avere quei che tutti hanno diritti.
    grazie e le auguro buon lavoro.

  • Di (---.---.---.83) 22 maggio 2012 18:02

    E ancora c’è chi crede che la Chiesa non faccia politica. Dopo secoli di egemonia culturale, massonica, e politica la Chiesa è invitata, civilmente e serenamente, a levarsi dai coglioni.



  • Di (---.---.---.115) 23 maggio 2012 08:35

    Un grande ringraziamento a napolitano per averci dato questo governo che ha aperto gli occhi agli italiani che ora sanno da che parte stare.

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