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Durissima reazione di Napolitano in difesa delle sue prerogative. La panzana della "Costituzione materiale"

«Napolitano stesso formando il governo ha accreditato una prassi che ora non può smentire. Un altro presidente della Repubblica potrebbe farlo, lui ormai non può più tornare indietro, perché si è autovincolato. Se tu stesso hai garantito una Costituzione materiale basata sul risultato elettorale, cercando un governo diverso in parlamento non stai rispettando la Costituzione, ma solo contraddicendo te stesso».

Chi ha detto questo?

Maurizio Bianconi del Pdl.

Argomentazioni risibili, come si può vedere.

Siamo in una Repubblica Parlamentare, finché la costituzione non viene cambiata.

Il che vuol dire che:

- Il presidente della Repubblica, dopo le consultazioni, dà l’incarico ad un Presidente del Consiglio. Questi va in Parlamento, e se la metà dei parlamentari più 1 lo vota, quel governo entra nell’esercizio delle sue funzioni.

Cosa ne consegue?

Che se i finiani, come qualcuno ipotizza, fossero disposti ad appoggiare un governo insieme a Pd, Udc e Idv, Napolitano potrebbe del tutto leggittimamente dare un incarico ad un Governo presieduto dalla persona che quegli schieramenti ritenessero idonea.

Punto .Questo dice la Costituzione. Che non risulta abrogata in questi passaggi.

La Costituzione dice anche che i Parlamentari sono tenuti ad esercitare il loro mandato secondo coscienza.

Il che vuol dire che sono nel loro pieno diritto, nel momento in cui votassero diversamente dal leader della coalizione cui appartengono, fosse anche il presidente del Consiglio.

Ecco cosa dice esattamente l’Art. 68 della Carta Costituzionale (che non risulta abrogato):

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Insomma non esiste nessuna controindicazione ad un governo con un leader diverso da quello con il quale si è iniziata la legislatura.

Napolitano infatti ha reagito subito all’intervista di Bianconi e lo ha fatto con inusitata forza e secchezza: 

"Chi pensa che il Capo dello Stato tradisca la Costituzione, ha il potere e il dovere di chiederne la messa in stato d’accusa da parte del Parlamento, secondo quanto prevede la stessa Carta fondamentale".

Bianconi si dice stupito, definisce spropositata la reazione del Presidente. "Non mi sarei mai sognato di chiederene l’impeachement" dice, facendo finta di cadere dalle nuvole.

Siamo alle solite. Intimidazioni a tutti, compreso il Capo dello Stato.

Una forza politica che è (o è stata) maggioranza del paese, ma che non ha mai avuto i numeri per abrogare alcuni articoli della Costituzione, cerca di intimidire chi leggittimamente li vuole applicare.

Quella della Costituzione Materiale, occorre dirlo con forza, come ha fatto il Presidente della Repubblicaè un’altra delle panzane che si cerca di far passare per verità a beneficio di ingenui e male informati.

I commenti più votati

  • Di Strangelove (---.---.---.161) 17 agosto 2010 00:42
    Strangelove

    Democrazia è lasciare che siano i cittadini a decidere. L’attuale costituzione italiana è stata fatta per non dare completamente le chiavi in mano ai cittadini. Era stata fatta in questo modo per scongiurare il rischio di un pericolo comunista. Oggi paradossalmente i vecchi ex comunisti la usano nei suoi cavilli per imporre al paese i loro governi indigeribili grazie all’aiuto dell’ormai impresentabile Fini. E’ abbastanza difficile pensare di far credere alla gente che la soluzione più democratica sia un governo che va da Buttiglione a Vendola, grazie all’intercessione di Fini piuttosto che un semplice ricorso alle urne. E poi la cosa veramente ridicola è che neanche ci sono i numeri per un’ipotesi del genere, in particolare al senato. Sogni di mezza estate di un’opposizione destinata a rimanere tale.

Commenti all'articolo

  • Di Adelchi (---.---.---.23) 16 agosto 2010 18:32

    Cosa non inventa questa classe dirigente per non applicare la Costituzione, per aggirarla e per demolirla? Pur di fare i propri interessi non si guarda in faccia a nulla dal "decreto interpretativo" a quest’ultima squallida trovata della "Costituzione materiale".

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.3) 16 agosto 2010 19:11
    Rocco Pellegrini

    Ben detto, Filippo. Questo tuo ragionamento va ripetuto come una litania perché la Costituzione, quella scritta e basta, conta e tutto il resto è propaganda, un pò ridicola.

  • Di pv21 (---.---.---.100) 16 agosto 2010 19:20

    C’è anche l’art.97 che dice che il Governo deve avere la fiducia delle due Camere, fiducia da ottenere entro 10 giorni dalla sua formazione. Sconcertante è che anche Alfano (Guardasigilli) sembra ignorare dove e come si validano i Governi. Vogliamo "istituzionalizzare" il giramento di pa... di Napolitano? Perfino Bossi riconosce che Napolitano è "uno che accetta il cambiamento" (purchè sensato e motivato). La storia insegna che alla Febbre del Tribuno si accompagna sempre una casta di Primi Super Cives pronta a difendere privilegi, interessi e immunità …

  • Di Grazia Gaspari (---.---.---.3) 16 agosto 2010 23:46
    Grazia Gaspari

    Bell’articolo, efficace e diretto. Incredibile il livello di menzogna cui si può arrivare. Bravo Napolitano e bravo Filippo 

  • Di Strangelove (---.---.---.161) 17 agosto 2010 00:42
    Strangelove

    Democrazia è lasciare che siano i cittadini a decidere. L’attuale costituzione italiana è stata fatta per non dare completamente le chiavi in mano ai cittadini. Era stata fatta in questo modo per scongiurare il rischio di un pericolo comunista. Oggi paradossalmente i vecchi ex comunisti la usano nei suoi cavilli per imporre al paese i loro governi indigeribili grazie all’aiuto dell’ormai impresentabile Fini. E’ abbastanza difficile pensare di far credere alla gente che la soluzione più democratica sia un governo che va da Buttiglione a Vendola, grazie all’intercessione di Fini piuttosto che un semplice ricorso alle urne. E poi la cosa veramente ridicola è che neanche ci sono i numeri per un’ipotesi del genere, in particolare al senato. Sogni di mezza estate di un’opposizione destinata a rimanere tale.

    • Di (---.---.---.36) 17 agosto 2010 09:35

      Non vedo cosa centra la sinistra in una frase demenziale di un politico del PDL.Qua non si parla di sovvertire il risultato elettorale.Hanno vinto e governino,nessuno glielo impedisce.C’è solo la costituzione e le leggi da rispettare,perchè vincere le elezioni non vuol dire diventare padroni dello stato e fare quello che si vuole,calpestando le leggi,aggirando sempre le leggi con leggi ad personam,denigrare le istituzioni e prendere per i fondelli anche chi li ha eletti.VIncere le elezioni vuol dire governare il paese e fare leggi per migliorarne le condizioni ,non vuol dire fare leggi e fare minsitri coinvolti in scandali o reati.L’unico stato europeo dove in parlamento siedono gente dalla dubbia moralità.In altri paesi se solo ci sono sospetti o uno posteggia male la macchina,personale,perchè quelle blu non le hanno,vengono costretti a dimettersi o non li accettano neppure nel partito.Ma l’Italia vota come premier uno con 195 pendenze giudiziarie e qualche condanna ,anche se non definitiva.

    • Di Paolo Calabrò (---.---.---.242) 17 agosto 2010 12:14
      Paolo Calabrò

      Quindi il ragionamento sarebbe: quando serve a non far eleggere i comunisti, si applichi la Costituzione. Quando serve a mantenere in piedi "gli altri", si vada a votare. Notevole perspicacia. Mi era sfuggito.

      p.s. piaccia o meno, tutti coloro che oggi siedono in Parlamento sono stati eletti dal popolo. Democrazia non è solo "che siano i cittadini a decidere", ma anche e soprattutto rispetto delle regole. L’insofferenza alle regole (quando non addirittura la violazione sistematica) è tipica dei fascismi.

    • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.3) 17 agosto 2010 12:42
      Rocco Pellegrini

      I cittadini decidono eleggendo i parlamentari che, non avendo vincoli di mandato, sono liberi di dare la fiducia o meno. Questo dice la legge e la costituzione e soltanto cambiando la carta fondamentale è possibile fare diversamente. Per cambiare la carta bisogna o accordarsi con l’opposizione ottenendo un voto largamente maggioritario o cambiare a maggioranza e poi sottoporsi a referendum. Questo non è stato fatto e, dunque, vale la costituzione che c’è. Il Pdl, la Lega ed i loro elettori devono farsene una ragione perché solo rispettando la legge si può aver successo in un paese democratico. Berlusconi non riesce a mantenere il controllo sui parlamentari? Si faccia da parte perché il suo nome scritto sulla scheda è solo fumo e non arrosto. Il capo dello stato verificherà l’esistenza di una maggioranza alternativa alla camera ed al senato: se ci sarà sarà nominato un nuovo governo diversamente si andrà alle elezioni. Se Napolitano forzasse, come chiede il PdL, se decidesse di sciogliere le camere pur esistendo una maggioranza alternativa allora si che sarebbe attentato alla costituzione ma il presidente lo sa benissimo e farà quel che deve fare.

    • Di (---.---.---.36) 17 agosto 2010 18:46

      Devo farle notare che con questa legge elettorale di parlametnari eletti ce ne sono ben pochi,Ci sono quelli votati con le regionali,il resto sono persone regolarmente iscritti al casellario giudiziario di molti tribunali sparsi per l’Italia.E sono stati scelti con doviziosa cura dal plurindagato Berlsuconi,che fa politica solo per non finire nelle patrie galere,perchè riguardo al governare ne fa poco per gli Italiani ma tantissimo per salvarsi il sedere,sia suo che dei suoi scagnozzi,con leggi che poi ne beneficiano altri delinquenti par suo.

    • Di albo (---.---.---.126) 4 settembre 2010 12:08

      fai molta confusione e sei troppo fazioso (pro-berlusconi)

      "Democrazia è lasciare che siano i cittadini a decidere"
      in questo caso avremmo la pena di morte ed il medioevo

      "la costituzione era stata fatta in questo modo per scongiurare il rischio di un pericolo comunista"
      la costituzione è stata scritta ANCHE dai comunisti italiani ed è blindata verso tutti i tipi di dittatura, infatti, indovina un po’ chi la vuole cambiare?

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