Consulta eterologa: gli strafalcioni di Roccella e Giovanardi
All’inizio dello scorso ottobre il divieto di fecondazione eterologa arriva alla CorteCostituzionale: è illegittimo vietare a qualcuno di ricorrere a un gamete maschile o femminile? Questa è la domanda cui la Corte dovrà rispondere. C’è un precedente molto importante: nell’aprile 2010 due coppie austriache si erano rivolte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo chiedendo di poter effettuare una eterologa. La Corte ha dichiarato illegittimo il divieto presente nella legge austriaca e ha condannato l’Austria a risarcire i danni.
La legge 40 sulle tecniche riproduttive ha già subito un duro colpo l’anno passato riguardo all’obbligo di impianto contemporaneo degli embrioni prodotti, perché secondo la Corte quest’obbligo sarebbe insensato e contrario al diritto alla salute.
Invece di farsi qualche domanda su una legge sbagliata e piena zeppa di divieti irragionevoli e di guardare cosa accade intorno a noi, i difensori della legge 40 hanno rispolverato i loro vecchi cavalli di battaglia: dal far west agli scenari apocalittici, passando per la volontà popolare.
Il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella si distingue per fantasia: “È stato votato dal Parlamento e confermato con l’astensione al referendum, che riguardava proprio l’eterologa. L’astensione in un referendum è la risposta più chiara, è la conferma che gli italiani non volevano modifiche alla legge”.
È difficile pensare che Roccella sia tanto ignorante da non sapere che quando un referendum non raggiunge il quorum significa che è nullo, come se non si fosse mai svolto al punto che si potrebbe riproporre lo stesso quesito. Sapere le intenzioni altrui è già complicato quando si tratta di una persona che conosciamo, figuriamoci se sono milioni di sconosciuti! Magari Roccella ha la pretesa di interpretare l’astensione come se avesse la palla di vetro delle fattucchiere, ma dovrebbe comunque ricordare che giuridicamente la sua dote telepatica non ha peso.
L’affluenza alle urne nel referendum del 2005 ha raggiunto poco più del 25%: tutto ciò che possiamo dire è quanti hanno votato sì e quanti no e fare ipotesi del perché - ormai in tutti i referendum a partire dal 1997 - non si raggiunga il quorum, condizione necessaria per prendere in considerazione i risultati. Nessuno può parlare per quel 75% che non è andato a votare e le ragioni dell’astensione possono essere eterogenee: disinteresse, avversione, ignoranza, noia, influenza e così via.
Ma Roccella si spinge ancora oltre: “Le motivazioni sembrano anche poco significative, perché dire che la norma è irragionevole non è una questione di diritto”.
Il diritto non è proprio il suo terreno, ma in questo caso non servirebbe nemmeno un esperto costituzionalista, basterebbe una minima conoscenza giuridica o qualcuno che consigliasse la sottosegretaria per evitarle queste figure barbine. Uno dei compiti dei giudici costituzionali è di giudicare se una norma sia contraria al principio di ragionevolezza. Più questione di diritto di questa!
più che di "far west" possiamo parlare di medioevo, dove non esistevano tecniche di fecondazione e se un uomo non riusciva ad avere figli ci pensava un ’altro. Se potessi rispondere al perchè la gente non ha votato al referendum, direi che c’è stata un’informazione scorretta, sia da parte della chiesa sia da parte della politica bigotta, e solo chi era interessato all’argomento si è sbattuto per capire bene di cosa si trattava. Beh un 25% degli italiani non mi sembra poco!!!! Io ho presentato ricorso in agosto 2010 presso il tribunale di Bologna...adesso stiamo a vedere. Grazie per rendere pubbliche queste informazioni Ilaria
La Corte Europea ha preso atto di norme Statali che riconoscono i pieni diritti a "coppie" per noi inusuali ed anomale rispetto al ns. diritto familiare. Per riflettere > A Boston è nata ad agosto una bimba "confezionata" da una coppia gay. Il gamete è uscito da una banca del seme e l’ovulo da una donatrice. L’embrione è cresciuto nell’utero di un’altra donna. Chi e come racconterà alla bimba le sue origini e le sue radici? Non è un caso unico! Evitiamo di scivolare verso una nuova specie umana Genere Eugenoma ...