• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Società > Chocopaz, una storia di coraggio

Chocopaz, una storia di coraggio

I produttori del suo cacao sono i contadini e le contadine della Comunidad de Paz di San José de Apartadò in Colombia.

di Nelly Bocchi

L’aroma persistente ed inebriante che si sprigiona da questa barretta è quello del coraggio: i produttori del suo cacao sono i contadini e le contadine della Comunidad de Paz di San José de Apartadò che da 22 anni, nonostante minacce , uccisioni, ricatti, aggressioni e stupri, praticano la difesa popolare nonviolenta e neutrale nel conflitto armato colombiano, che non è mai cessato nonostante gli accordi di pace. Rifiutano l’uso delle armi e la presenza di soggetti armati sulle loro terre, per questo sono diventati bersaglio delle due parti in conflitto. Pretendono da anni di educare i loro figli in pace, di coltivare comunitariamente le loro terre, non accettando la coltivazione della coca e l’uso di alcolici che rendono le persone fragili e manipolabili.
 
Il progetto :
 
Da diversi anni il gruppo Jambo, associazione di commercio equo, ha conosciuto, tramite il locale gruppo di Amnesty la Comunità di Pace; per il loro coraggio, la loro forza, la determinazione mai venuta meno nonostante i massacri, le 300 uccisioni, anche di bimbi di poche settimane, le violenze di ogni tipo che quotidianamente subiscono, non potevamo limitarci ad essere la loro voce qui in Italia, dovevamo fare di più.
A Natale 2014 siamo andati a San Josè: 15 giorni intensi, bellissimi ed arricchenti per portare alla Comunità il documento con cui il nostro Comune di Fidenza conferiva al suo rappresentante legale la cittadinanza onoraria. Abbiamo condiviso la loro quotidianità, la loro scelta resistente, ma abbiamo fatto anche qualcosa in più: sapevamo che la Comunità produce cacao certificato come biologico e abbiamo voluto conoscere tutto il processo di produzione, dalla semina fino alla raccolta ed essiccazione delle fave , andando nelle cacauteras (campi dove si coltiva il cacao) insieme ai membri della Comunità e lavorando con loro, per quanto potevamo. In accordo con la Comunità abbiamo portato in Italia alcuni chili di fave di cacao che abbiamo fatto analizzare col sostegno e supporto della cooperativa Quetzal e CTM per verificare se fosse possibile pensare ad un cioccolato prodotto con il loro cacao.
Le analisi hanno dimostrato che c’era qualche problema di fermentazione dovuto soprattutto alla non uniformità del trattamento che le fave subiscono nelle varie cacauteras, visto che i produttori non hanno mai avuto un “protocollo” di produzione standardizzato.
Con l’aiuto di un amico, Marco Coscione, che a Bogotà si occupava di sostegno alle piccole comunità agricole,Jambo , Quetzal, Rete Colombiavive e Comitato Piazza Carlo Giuliani, insieme alla Comunità di pace e ad Operazione Colomba che da 10 anni fa interposizione nonviolenta nella Comunità, abbiamo  dato vita ad un progetto organico che prevedeva un “corso di formazione” per uniformare le conoscenze fra tutte le famiglie produttrici, la costruzione di nuove casse dove eseguire la fermentazione delle fave e di essiccatori adeguati, la costruzione di centri comunitari in cui portare avanti collettivamente le varie operazioni. La qualità del prodotto viene costantemente monitorata con analisi che verificano il raggiungimento di standard ottimali di qualità in modo da poter procedere all’importazione.
Questo progetto, oltre a sostenere economicamente la Comunità, che si gestisce autonomamente e collettivamente, è molto importante per dar loro visibilità, far conoscere la loro resistenza e la loro lotta per la vita e la pace: in una parola proteggerli dalla violenza di cui sono perenne bersaglio, attraverso la solidarietà internazionale.
Le fave ottenute dagli ultimi raccolti, grazie al miglioramento ottenuto col progetto, sono state trasformate dalla coop Quetzal di Modica in splendide barrette, che abbiamo chiamato Chocopaz, per ricordare a tutte e tutti che questa cioccolata non è solo buona e sana, ma ha soprattutto il sapore della dignità, della giustizia, della solidarietà, della pace e della nonviolenza.
 
Se, come diciamo sempre, ogni prodotto del commercio equo racconta una storia di dignità, Chocopaz ne racconta una di coraggio, amore per la vita , resistenza nonviolenta e rispetto per la madre terra.
Storia che, meglio di tante parole, si può capire ed apprezzare vedendo questo bellissimo docufilm.
 
Chocopaz dovreste trovarlo in diverse botteghe del commercio equo (se la vostra bottega ne è sprovvista, chiedete che provveda a comprarne un po’!!!) oppure contattate la cooperativaQuetzal: sara.ongaro@quetzalmodica.it .
Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento


moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.



    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità