• venerdì 25 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cronaca > Chiaiano, la vera eredità del governo Berlusconi
di Ettore Scamarcia (sito) lunedì 21 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(6 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Chiaiano, la vera eredità del governo Berlusconi

Quasi tre anni di esercizio ed oltre 700 mila tonnellate di rifiuti stoccate in una cava dove intorno insiste un abitato di 200 mila persone: questo il bilancio di quasi tre anni di sversamenti nella cava di Chiaiano, quartiere facente parte dell'ottava municipalità di Napoli e a ridosso delle cittadine di Marano e Mugnano. Berlusconi puntò su questa "discarica modello" per risolvere l'emergenza rifiuti e costruirsi il consenso iniziale che contraddistinse il suo governo subito dopo le elezioni del 2008. A poche settimane dalla sua chiusura, è ora di fare un bilancio di quella che è diventata l'ennesima pesante eredità per Napoli e il suo territorio.

L'annuncio arriva a pomeriggio inoltrato, una settimana fa: la discarica di Chiaiano chiuderà definitivamente i battenti il 31 dicembre di quest'anno. I comitati della zona, presenti in massa sotto la sede dell'Amministrazione provinciale di Napoli, hanno festeggiato la tanto attesa notizia arrivata dopo tre anni di massicci sversamenti.

Bisognerà cominciare già da subito alla futura bonifica. Berlusconi, nel 2008, parlò di “prati e boschi” sopra le montagne di spazzatura. Al momento, tuttavia, non esiste alcun progetto di bonifica della cava di Chiaiano e molti sono certi che tutto verrà lasciato nelle attuali condizioni. E proprio Chiaiano è il simbolo dell'ex governo Berlusconi. Questo perché sulla discarica napoletana l'ex premier puntò molto, facendone diventare il luogo chiave su cui giocarsi la risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania. Grazie a Chiaiano e alle altre discariche aperte “manu militari”, la città di Napoli ritornò temporaneamente pulita e permise al Pdl di conquistare consensi e di piazzare in Provincia e in Regione, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, i deputati Luigi Cesaro e Stefano Caldoro, dopo svariati anni di amministrazione del centrosinistra. Poi le discariche si sono di nuovo esaurite (a velocità sospette) ed ora ci ritroviamo a cercare ancora nuove cave dove depositare i rifiuti per i prossimi anni, prima dell'ennesima crisi.

Ma come fu scelta la cava di Chiaiano, da molti dichiarata non idonea a causa della sua posizione troppo ravvicinata alle abitazioni e della sua struttura tufacea? Il primo a proporre Chiaiano come luogo per costruire una nuova discarica fu l'ex commissario ai rifiuti Gianni De Gennaro, nell'aprile 2008. Chiaiano, ex casale agricolo alle porte di Napoli ed ora quartiere di periferia, venne indicata dal nuovo governo come uno dei siti scelti per sversare. Per far valere le ragioni del governo centrale a maggio del 2008 si presentò uno schieramento di forze dell'ordine mai visto nemmeno nelle più agguerrite retate anticamorra. Oltre mille tra poliziotti, carabinieri e guardia di finanza vennero inviati per sedare le rimostranze della popolazione, contraria all'apertura del nuovo invaso; altre 150 unità dell'esercito furono mandati a presidiare una cava di tufo trasformata per legge in area “d'interesse strategico nazionale”. L'anticamera di ciò che poi si sarebbe verificato con la Tav in Val di Susa.

Le televisioni e i giornali mostrarono all'Italia gli scontri e le barricate innalzate dagli abitanti, dando immediatamente per scontata la presenza della camorra dietro le proteste. L'house organ di Berlusconi, il Giornale, riportò un fantomatico “tariffario” con cui i clan avrebbero pagato i manifestanti in base alle violenze commesse; la Repubblica scriveva di “professionisti”, “braccio armato della rivolta”, “prezzolati dei clan” con un tono da racconto di guerra; Cronache di Napoli parlò addirittura di “sparatorie” contro la polizia; il Mattino, infine, pubblicò uno studio commissionato dalla Protezione Civile guidata dall'allora capo Bertolaso sugli effetti benefici che l'apertura della discarica avrebbe comportato per la stabilizzazione del suolo e delle acque. Chiaiano venne definito “esempio nazionale di come gestire una discarica” da molti rappresentanti istituzionali. Poi, il 5 maggio scorso, la Procura sequestra la discarica e indaga 10 persone (tra cui Vitale Diener, direttore tecnico della Ibi e dipendente della Regione). Motivo: infiltrazioni della camorra. Le ditte che ci hanno lavorato sarebbero collegate ai clan Mallardo e Zagaria e avrebbero utilizzato argilla non idonea per impermeabilizzare il suolo. Ad accusare i titolari delle società è il pentito Gaetano Vassallo, una delle figure chiave della gestione criminale dei rifiuti in Campania. Alla faccia dell'esempio nazionale.


pagina successiva >>

di Ettore Scamarcia (sito) lunedì 21 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(6 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.