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Che ci faccio con la smart tv?

Le nuove smart tv spopolano più come gadget che per le nuove funzioni della Connected Tv, eccezion fatta per lo schermo gigante e l'antistante divano (opzionale)

Tipicamente maschile. Questa è la soddisfazione che ci fa sogghignare di fronte all' 'appezzamento' di schermo che ricopre la parete dedicata al nostro nuovo televisore. E' grande, anzi enorme; è sottile, anzi sottilissimo; la qualità dell'immagine ci lascia a bocca aperta e i suoni paiono avvolgerci da ogni direzione: il nuovo mega schermo digitale è uno spettacolo da ammirare.

E pensare che ne stiamo apprezzando solo la parte più superficiale e meno innovativa.

Eh sì, non solo per il senso comune ma anche per la società di ricerca Gfk, la smart tv è apprezzata in quanto 'big tv', smart o meno che sia. Tra Davide e Golia, la preferenza va ancora a Golia, possibilmente espressa dalla comodità di un divano.

Poco importa che le tecnologie moderne possano collegare la smart tv a Internet, a YouTube, a servizi di film in streaming, altri dispositivi connessi alla medesima rete locale, anche senza fili; che si possano guardare le foto memorizzate sul pc o telefonino, oppure i filmati registrati su hard disk portatile, ... le cose importanti rimangono due: lo schermo e il divano.

D'accordo non è proprio così. E' vero che (secondo Gfk) la maggior parte degli Europei è scollegata, cioè non connessa a Internet, ma è anche vero che spesso gli spettatori non si limitano a guardare la partita e bere birra, alcuni, anzi parecchi, guardano la partita, bevono la birra e lo scrivono anche su Facebook, o Twitter, normalmente tramite telefonino.

Possibile che nessuno si accorga di quanto è smart la nuova tv? Possibile che tutti preferiscano aggiungere accessori, decoder di ogni tipo, computer o tablet con uscita video, videoregistratori digitali anche se molte di queste funzioni sono già incorporate nel televisore?

In effetti dopo aver imparato a usare un certo numero di telecomandi, aggiungerne un altro non è che generi entusiasmo, idem dopo aver imparato a programmare un registratore digitale: nessuno vuole ripetere l'esperienza. Per quanto smart sia la tv, per sfruttarla davvero occorre impegnarsi, leggere il manuale di istruzioni (!), fare qualche prova, collegare un paio di cavi e configurare due o tre parametri...

Detto così non è un gran che come impegno eppure la società di ricerca Gfk conferma che la maggior parte degli Europei si accontenta di un grosso televisore analogico piuttosto che ambire a padroneggiare un mostro tecnologico.

Il perché appare evidente nello storico di telefilm o anche disegni animati che ritraggono le (cattive) abitudini di una nazione: da sempre, il televisore è un oggetto da osservare, non da usare, ed è anzi il simbolo della pigrizia in qualsiasi casa. A parte chi si incanta in qualsiasi posizione davanti alla inaspettata stregoneria di immagini che si muovono (ne conosco un paio), non è un caso che il divano, quell'oggetto agognato da uomini e animali abitanti in una medesima casa, si trovi proprio davanti al televisore.

Tuttavia c'è qualcuno, mosso da curiosità, o dalla noia delle solite cose, che prova a esplorare le nuove funzioni smart del nuovo 'grosso-televisore'. E dopo aver sfogliato il manuale, scopre finalmente di poter guardare tutti i trailer dei film in uscita o il telegiornale mancato del giorno prima. E ancora infilare una chiavetta in una delle quattro o cinque porte usb (serviranno a qualcosa, no?) per guardare sul grande schermo le foto della vacanza o della festa dello scorso fine settimana.

Può anche scoprire che il televisore smart può sfruttare il telefonino come telecomando o come fonte di audio/ immagini e video, senza usare alcun filo. Infine, può scoprire di poter registrare qualsiasi film, telefilm o rubrica collegando un hard disk qualsiasi.

Personalmente trovo conforto sia nel passivo 'divaneggiamento' sia in un minimo di interazione tramite telecomando e, in verità, credo che le due anime di utilizzo della smart tv possano coesistere tranquillamente: secondo il programma in onda, dal TItanic alla più concitata partita di calcio, e secondo la situazione, serata piovosa o raduno di amici, i nuovi televisori sanno essere sufficientemente smart da accontentare i diversi modi d'uso, fino allo spegnersi da soli, prima di andare a dormire.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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