Eccole qui di seguito in ordine cronologico


21 ottobre 2011
E-009506/2011
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Gianni Pittella (S&D) e Andrea Cozzolino (S&D)Oggetto: Aumento delle tariffe per i trasporti nel golfo di Napoli
L’Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, ACAP, che riunisce in Campania alcune tra le maggiori compagnie private di trasporto marittimo, ha recentemente ufficializzato e reso effettivo un aumento delle tariffe per il trasporto nel golfo di Napoli e Salerno per i collegamenti con le isole di Ischia, Procida e Capri.
Al fine di garantire un’osservanza effettiva delle regole comunitarie della concorrenza nell’interesse dei consumatori e delle imprese, può la Commissione europea verificare se tali comportamenti sono in contrasto con il regolamento (CE) n. 1/2003 che vieta gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate che limitano la concorrenza in modo sensibile nonché lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante?

27 ottobre 2011
E-009753/2011
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Crescenzio Rivellini (PPE)Oggetto: Trasporti marittimi nei golfi di Napoli e di Salerno
Nell’aprile 2011 l’associazione di armatori italiani operanti sotto il cartello ACAP, gestore della totalità delle compagnie private di navigazione nei golfi di Napoli e di Salerno, ha disposto l’aumento delle tariffe per il trasporto e per il collegamento della terraferma con le isole di Capri, Ischia e Procida in modo concordato da parte delle rispettive società di navigazione. Il 28 settembre inoltre la compagnia Alilauro che ha una posizione dominante nel golfo di Napoli, in particolare per la tratta Napoli-Ischia-Napoli, ha sancito un aumento del 32 % del costo della maggior parte dei biglietti di viaggio. La disciplina europea in materia di trasporti marittimi e di rapporti fra operatori e utenti dispone che le condizioni contrattuali e le tariffe applicate dai vettori devono essere offerte al pubblico senza alcuna discriminazione diretta o indiretta. La situazione descritta non sembra invece lasciare ai cittadini alcun margine di manovra in quanto i soggetti danneggiati sono sopratutto i residenti ed i pendolari delle isole che, costretti ad usufruire ogni giorno dei servizi di trasporto marittimo, sono sottoposti al quasi monopolio decisionale delle compagnie di navigazione private in materia di variazioni tariffarie non essendoci vettori pubblici o privati che possano fornire un servizio alternativo di trasporto, come dimostra la soppressione di alcune corse di traghetti ed aliscafi da parte dell’azienda pubblica Caremar, unica potenziale concorrente.
Va inoltre sottolineato che in violazione del trattato comunitario e del regolamento (CEE) n. 3577/92 le compagnie private si vedono «concesse» le linee con proroghe continue e senza alcuna gara europea.
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24/11 04:48 -