Oggi proprio da questo vorrei partire, se non parlare solo di questo.
Mi fa pena. Sì, avete letto bene, mi fa pena. Dopo quasi 3 anni di blog spesi ad analizzarlo, a studiarlo, ad impararlo ed ad insegnarlo, sono arrivato a questa conclusione. Mi fa pena, ed è l'unico sentimento sincero che sento di provare per una persona del genere.
E mi fa pena perché, come dichiarato dalla Began che sembra lo conosca proprio bene, anche per me la sua solitudine oramai è un qualcosa tanto lampante quanto percepibilmente pietosa.
In particolare, in questo momento, me l'immagino solo solo davanti alla tv, questa scatola magica di cui è stato imprenditore, inventore, fautore ed imprescindibilmente vittima.
Me l'immagino a credere di vivere una puntata permanente di Uomini e Donne o del Grande Fratello, per lui le visite ai Capi di Stato sono le "esterne", magari sceglie da chi andare con le "nomination", promuove o elimina le persone della sua vita e dalla sua vita come se vivesse in un eterno reality show.
Poi me lo immagino a ballare come se fosse ad una puntata di "Amici", a cantare come se fosse ad una puntata di "Ti lascio una canzone".
Il tutto credendosi un eterno mattatore della "Corrida", è lui il vero Corrado, sempre circondato da migliaia, che dico, milioni di dilettanti allo sbaraglio, vuoi della politica, vuoi delle business class, vuoi dello spettacolo, vuoi della moda, vuoi del cinema o del teatro.
Non per niente nell'immaginario collettivo Berlusconi è più associabile a Mike Bongiorno, Fiorello o Mago Forest, piuttosto che a De Gasperi, Fanfani o Spadolini.
Io credo che Berlusconi abbia creato un nuovo modo di intendere non tanto la politica, ma la vita: abbasso la scuola, l' università, l'istruzione, il lavoro, le riforme... senza la classica botta di culo, ma soprattutto senza la mano giusta dietro la botta, non vai e non arrivi da nessuna parte.
Anzi, se proprio volete saperlo, secondo me la vera e propria Riforma della Scuola, dell'Istruzione e dell'Università del Ventennio Berlusconiano, è stata il capire di dover trasformare il pomeriggio di Bim Bum Bam in quello di Maria De Filippi: i cartoni animati, 'sti cosi scemi e colorati, rincitrulliscono i bambini. Meglio illuderli.
E comunque dicevamo: è solo. Uno come lui non si vergogna di agitare la mano come Bombolo quando incontra Michelle Obama (con marito presente), fare il cucù alla Merkel, urlare al cospetto di Queen Elizabeth.