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Benedetto XVI ad Assisi attacca gli atei e ‘corteggia’ gli agnostici

Il papa è giunto oggi ad Assisi per un incontro interreligioso e un pellegrinaggio di preghiera, con un Frecciargento messo a disposizione di Trenitalia. Presenti, nel contesto del ‘Cortile dei Gentili’, anche alcuni non credenti. Nonostante l’invito al dialogo rivolto ad essi, non ha mancato di attaccarli nel suo discorso presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Benedetto XVI ha distinto “due differenti tipologie di nuove forme di violenza”, “diametralmente opposte”. E ha fatto un breve accenno alla prima: il terrorismo che “è motivato religiosamente e che proprio il carattere religioso degli attacchi serve come giustificazione per la crudeltà spietata”. Il papa ha parlato poi della critica alla fede, che “a partire dall’illuminismo, ha ripetutamente sostenuto che la religione fosse causa di violenza e con ciò ha fomentato l’ostilità” contro di esse. Benedetto XVI ha ammesso: “Sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna”. Ma “è assolutamente chiaro che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana, in evidente contrasto con la sua vera natura”, ha sostenuto.
La “seconda tipologia di violenza dall’aspetto multiforme” per il papa è “conseguenza dell’assenza di Dio, della sua negazione e della perdita di umanità che va di pari passo con ciò”. I “nemici della religione” vedono in questa “una fonte primaria di violenza nella storia dell’umanità” e ne “pretendono quindi la scomparsa”, ha aggiunto. “Il ‘no’ a Dio ha prodotto crudeltà e una violenza senza misura”, ha sostenuto, “possibile solo perché l’uomo non riconosceva più alcuna norma e alcun giudice al di sopra di sé”. Il papa ha ribadito che “gli orrori dei campi di concentramento mostrano in tutta chiarezza le conseguenze dell’assenza di Dio”.

Parlando della “decadenza” umana, Benedetto XVI ha definito “l’adorazione di mammona” una “contro-religione”, in cui “il desiderio di felicità degenera, ad esempio, in una brama sfrenata e disumana”. “L’assenza di Dio”, ha continuato il papa, “porta al decadimento dell’uomo e dell’umanesimo”.

Ma secondo il papa “accanto alle due realtà di religione e anti-religione esiste, nel mondo in espansione dell’agnosticismo, anche un altro orientamento”. Cioè quello delle persone che non hanno “il dono del poter credere” ma “sono alla ricerca di Dio”, “soffrono a motivo della sua assenza” e “cercando il vero e il buono”. Questi “agnostici”, ha detto il papa, “tolgono agli atei combattivi la loro falsa certezza” e “li invitano a diventare, invece che polemici, persone in ricerca”. “Ma chiamano in causa anche gli aderenti alle religioni, perché non considerino Dio come una proprietà che appartiene a loro”, ha aggiunto. Se tali “agnostici” non riescono “a trovare Dio dipende anche dai credenti con la loro immagine ridotta o anche travisata di Dio”, ha precisato.

Valentino Salvatore

Qui la replica dell'UAAR: "Il papa attacca l’ateismo, l’UAAR replica: “la sua è cattiva coscienza”

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