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 Home page > Attualità > Cronaca Locale > Antonella Burato e la Madonna della Valpantena

Antonella Burato e la Madonna della Valpantena

Antonella Burato è un’artista di Arcole (VR), la cui formazione inizia con il maestro Ezio Grandiello di San Gregorio di Veronella, proseguendo poi con il maestro Mario Donizetti e all’Accademia di Brera. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive e nel 1994 è stata selezionata per la Sezione Giovani alla Biennale di Venezia.

Il suo paese è punteggiato da tantissime meridiane che la pittrice realizza con il supporto scientifico del prof. Roberto Chiej Gamacchio.

Tra le sue opere più conosciute citiamo il “Mediatore cosmico” dedicata al volto di Gesù Cristo, ritratto dall’artista su sacchi di iuta, ispirati al sudario della Sindone; il grande dipinto sulla volta della chiesa di Locara (VR) rifacimento di una precedente “Decollazione di San Giovanni Battista” realizzato insieme alla collega e amica Anna Elisa Sartori.

Della Burato ricordiamo anche le tante lezioni di disegno e pittura svolte in Corte Grande di Veronella, prima del decadimento delle storiche barchesse.

Nel 2015, l’artista ha ripreso in mano anche la sua passione per la scrittura, pubblicando il volume di poesie “Il pensiero sospeso e la vertigine”. 

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Antonella Burato, artista

LA MADONNA DELLA VALPANTENA

Un incarico appena completato dall'artista è il restauro di uno dei capitelli della loc. Sezano di Marzana (VR), conosciuto come la “Madonna della Valpantena”.

Antonella, tu lavori da molti anni sull’arte sacra, ci spieghi il motivo?

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Antonella al lavoro sulla Madonna della Valpantena

I Soggetti sacri o storici che prediligo al punto di influenzare spesso il committente non sono altro che il pretesto per dipingere la figura umana in tutte le sue sfaccettature. C'è una memoria innata e segreta in tutti noi che conserva tutto il patrimonio di sentimenti dell'umanità, spesso nei pittori e negli attori scaturisce dal di dentro in maggiori proporzioni. Per questo disegno i santi, i martiri, gli angeli e i personaggi mitologici con le espressioni adeguate che conosco e ritrovo sepolte in me. Con l'arte sacra ho sempre avuto una particolare sintonia. Mi nasce dalla meraviglia e dal rispetto per l'essere umano, nel riconoscerne la bellezza, il lato positivo, la sua parte Nobile. Tutti abbiamo sognato almeno per una volta di essere un principe o una principessa, perché c'è un Re nascosto dentro di noi, è questa consapevolezza che ci connette col Divino. La religione cattolica nella quale siamo cresciuti ci dice infatti di essere tutti figli di Dio. Anche il commuoversi di fronte a un tramonto, alla straordinarietà della natura, davanti ad una madre col suo bambino sono grandi sentimenti che ci fanno sentire che tutto ha un aspetto sacro.

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Capitello Madonna della Valpantena restaurato

Parlaci del restauro di un capitello in Valpantena…

A Sezano in Valpantena, in quel particolare crocevia, un tempo strada principale che portava a Boscochiesanuova, il capitello della sacra famiglia era divorato dal tempo e il dipinto completamente scomparso. Le donne, i bambini, gli anziani e i pellegrini si fermavano lo stesso a pregare e nel mese di maggio si recitava il rosario davanti ad un capitello vuoto senza più l'immagine della loro devozione rimasta però indelebile nei loro ricordi. Hanno saputo che il parroco desiderava restituire ai fedeli l'immagine che avevano a cuore e fu una specie di caccia al tesoro, per trovare foto, documenti che l'avevano testimoniata. Ed era tanto bella quella Madonna andata perduta, col suo bimbo in braccio: l'ho potuta vedere tramite vecchie foto che mi sono state portate. L’edicola viene fatta risalire al 1500 e fa parte delle mura della villa accanto. Con quella traccia in bianco e nero e con il San Giuseppe mancante, ho ricostruito il disegno e presentato la relazione alla Sovraintendenza delle Belle Arti , appena ricevuto il nullaosta mi sono dedicata allo studio dei volti e dei panneggi alla maniera classica.

Il muro bianco mi intimoriva un po’, ma via via che si svolgeva l’abbozzo mi sentivo più sicura e sotto le pennellate ormai spedite, pian piano appariva la Madonna col suo bambino in piedi sulle ginocchia e dietro san Giuseppe in ruolo di vigilanza... Una composizione pittorica di evidente riferimento rinascimentale. 

Ho cercato di dare un’impronta psicologica sui volti pervasi di sentimenti che ispirare fiducia e speranza allo spettatore. La gente del posto era entusiasta e veniva a trovarmi tutti i giorni per vedere comparire il quadro dal vivo, sono stati momenti molto emozionanti.

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Rosario alla Madonna della Valpantena

Infine, cosa ti rimane nel cuore di tutto ciò…

Tutto quello che vivo e mi passa tra le mani lascia inciso qualcosa, non serve trattenere nulla, si lascia fluire e dimenticare; ma quando serve dentro rimane uno scrigno che puoi sempre aprire…
 

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