Questo lo spunto della
puntata di Annozero in cui si è parlato della crisi politica, dello stato del paese, dei tagli alla cultura, le proteste del mondo dello spettacolo.
Quale la situazione della politica in Italia oggi e quale è lo stato del paese?Cosa succede se dovesse cadere il governo o iniziare una crisi seria?
In studio a cercare di rispondere alle domande due politici di sponda diversamente concorde: il rinato Veltroni (dopo le trombature del 2008) e il Ministro Bondi.
Sorprendente come ciascuno riesca a leggere il paese e i fatti raccontati a modo suo: Veltroni già in clima elettorale che parlava di paese spaccato (ricchi contro poveri, nord contro sud, giovani contro vecchi). Questo governo non ha fatto nulla se non pensare ai guai giudiziari del presidente. Votare ora sarebbe un errore, meglio un governo tecino, senza Berlusconi che finalmente affronti i problemi (lavoro, ambiente, stimoli alle imprese..).
Bondi "l'Italia che descrive Berlusconi non è reale". Certo, le tinte fosche dell'ex segretario suonano già come slogan di una improbabile campagna, ma le macerie e gli alluvionati (così come anche i cassintegrati, le imprese che chiudono, gli immigrati che protestano) sono tremendamente reali.
Ma Bondi può attaccarsi al solito ritornello "sono problemi che abbiamo ereditato" e che esistevano prima di questi due anni: come i precari nella scuola, i problemi nella gestione dei beni culturali, la tutela e la messa in sicurezza dell'ambiente.
Vero: gli Uffizi e Pompei stavano male già prima. Ma tu cosa hai fatto, verrebbe da chiedere?
Si è commissariato, andando in gestione straordinaria (siccome in Italia non si riesce a gestire nulla in condizioni normali) senza ottenerne dei benefici. Si sono nominate persone quatomeno discutibili: come Resca ai musei (manager proveniente da McDonald) e Sgarbi a Venezia (nomina criticata persino dalla Corte dei conti).
Forse per questo che, come ha detto Bondi, la nostra politica è qualcosa di oscuro, di misterioso, che non si comprende bene vista dal di fuori. Quello del Veneto è una catastrofe naturale (tre giorni di pioggia), quello che succede in Campania (i rifiuti per le strade) è colpa dei politici (di centrosinistra) locali.
Io questo lo chiamo il solito siparietto.
Che idea ha della cultura (e dello spettacolo, e del cinema) questo governo? Che idea ha della difesa del territorio, della messa in sicurezza del paese, delle città a rischio sismico, a rischio alluvioni, a rischio frane? Nessuna. Si va ogni volta in deroga: cemento e cemento. Vedi il piano case. Vedi i palazzi tirati su all'Aquila senza rispetto delle norme (magari anche abisivi). Vedi il cemento che ha ricoperto il suolo del Veneto, senza che nessuno si sia posta la domanda, prima che succeda il disastro, e 'poi cosa succede ai fiumi quanto piove'?