AgoraVox Italia
Home page > Attualità > Omicidio Claps, 30 anni a Restivo. Si indaga sul ruolo della (...)

Omicidio Claps, 30 anni a Restivo. Si indaga sul ruolo della Chiesa

venerdì 11 novembre 2011

Sono 30 gli anni comminati a Claudio Restivo, responsabile dell'omicidio di Elisa Claps, ovvero "il massimo della pena per questo processo'' come ha sottolineato l'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta.

17 sono, invece, gli anni che sono passati da quella mattina del 12 settembre 1993 quando la ragazza lucana scomparve, fino al 17 marzo 2010 quando nella chiesa della Santissima Trinità a Potenza vengono trovati i resti umani, ormai mummificati, di Elisa Claps. Intanto Restivo, su cui non furono trovate prove del probabile assassinio, ma solo quelle che fu l'ultimo a vedere la Claps viva fu condannato, solo per falsa testimonianza, si era trasferito in Inghilterra, dove il 30 giugno di quest'anno è stato condannato all'ergastolo per l'assassinio di Heather Barnett, la sua vicina di casa uccisa il 12 novembre 2002. Omicidio per cui Restivo era stato indagato da subito dalla polizia inglese e che gli sono valse la dura frase del giudice al momento della lettura della sentenza: "Lei non uscirà più di prigione...".

La svolta sull'omicidio Claps si è avuto quando tre operai che lavoravano alla riparazione e sistemazione del tetto della Chiesa della santissima Trinità hanno trovato un corpo ormai mummificato. La perizia genetico-forense condotta da due ufficiali del Ris dei carabinieri svelò che sulla maglia che Elisa aveva indosso c'era una traccia di Dna, sangue misto a saliva di Restivo. La Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perché la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'' disse l'autopsia; nonostante le ricerche nella chiesa il corpo non fu trovato. Ci furono diverse testimonianze, inotre, che sviarono l'inchiesta, come quella dell'uomo che testimoniò di aver visto Elisa alle 13.45 del giorno della scomparsa, circostanza smentita dalle indagini (Elisa morì tra le 11.30 e le 13.10)

Quello della Claps era uno dei misteri d'Italia. Una ragazza scomparsa nel nulla e un sospettato di cui non si era riusciti a provare la colpevolezza. E soprattutto, quello che ancora si cerca di capire è il ruolo della Chiesa: "Non è stato possibile chiedere e ottenere l'ergastolo solo per colpa della Chiesa" ha detto l'avvocato dei Claps che ha aggiunto "bisogna andare avanti sulla Chiesa (che) non facendo trovare il corpo di Elisa per 18 anni, ha permesso che fossero stati prescritti tutti gli altri reati concorrenti per i quali Restivo sarebbe stato condannato all'ergastolo''

Un'accusa oprecisa, circostanziata e durissima alla quale della quale la Curia dovrà rispondere.

Gli avvocati di Restivo, intanti, continuano a sostenere l'innocenza del proprio assistito e annunciano il ricorso in appello

Rispondere a questa breve

SPIP | modello di layout | | Mappa del sito | Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor