/B_video>
Da Palermo a Torino, passando per Roma, Parma, Genova e molte altre città italiane, la polizia di Torino ha emesso 40 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti membri No Tav: di questi solo 15 misure sono con obbligo di dimora o domiciliare, per 25 manifestanti l'arresto prevede il carcere.
Tra i reati si legge violenza, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento; fanno riferimento alla manifestazione del 3 luglio scorso al cantiere Chiomonte.
Questo il commento a caldo di Alberto Perino (uno dei leader del movimento) per radio Capital:
Un'azione premeditata, era già a metà dicembre che si sapeva che dovevano arrestare più di trenta persone in tutta italia della Valle ci sarebbero state soltanto due o tre... Per deligittimare il movimento No Tav, per dimostrare il loro teorema che il movimento è un movimento di infiltrati e che la popolazione locale non ci segue, ci sarà una manifestazione si risponderà e la gente sarà in condizione di spiegare che le cose non sono così... Hanno fatto un errore clamoroso.
Perino fa sapere anche che è prevista per stasera una fiaccolata di solidarietà a Bussoleno.