mercoledì 9 novembre 2011
La giornata sui mercati è stata nera e quella politica non va meglio, tra dichiarazioni di elezioni anticipate e speranze di governi tecnici.
A mettere un punto alla situazione ancora un avolta ci pensa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che tramite il sito ufficiale della Presidenza della Repubblica dirama una nota che cerca di calmierare le voci che temono un passo indietro di Berlusconi, di rassicurare i mercati con l'assicurazione che il ddl bilancio sarà approvato a stretto giro, che le consultazioni per risolvere la crisi cominceranno "con la massima rapidità" e che o sia governo tecnico o elezioni il tutto sarà deciso in tempi rapidi e comunque "essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza".
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:
1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l'approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell'on. Berlusconi;
4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.
Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza.