venerdì 6 gennaio 2012
Dopo l'accusa lanciata da Libero che minacciava come "i costi complessivi per gli organi centrali dello Stato aumenteranno di ben 23,2 milioni di euro" se il Governo non intervenisse, è arrivata pronta la smentita della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nell'articolo dal titolo "La Casta si dà l'aumento. Più soldi a ministri e toghe" il quotidiano di belpietro sottolineava come ci sarebbe stato un incremento di spesa dello 0.7%; calcolo fatto per il quotidiano dagli "esperti del Centro studi del sindacato hanno passato al setaccio i bilanci di ogni singola branca della macchina statale":
(...) sorprende scoprire che alcuni organi di rilevanza costituzionale (ovvero previsti dalla nostra Costituzione), vedranno lievitare i trasferimenti per il 2012. È il caso della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato, del Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), del Consiglio superiore della Magistratura (Csm) e del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana. Gli stanziamenti previsionali, prevedono una disponibilità complessiva di 533,5 milioni, vale a dire un aumento di 4,1 milioni di euro (lo 0,8% in più) rispetto al 2011.
Accuse che colpiscono, come detto, anche la Presidenza del Consiglio:
Anche la Presidenza del Consiglio potrà contare su un ritocchino del budget. Nel 2011 la dotazione finanziaria era stata pari a 473 milioni. Che quest’anno viene maggiorata di altri 12,9 milioni. Insomma, Monti da buon padre di famiglia dovrà cominciare a tagliare le spese già in casa propria.
La risposta quindi non si fa attendere. E stavolta, a differenza del caso Calderoli, è secca:
"In relazione a quanto riportato in un articolo comparso oggi su un quotidiano in cui si evidenzia un incremento del bilancio del 2012, riferito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si precisa che tale notizia risulta del tutto infondata, tenuto conto del fatto che il bilancio Presidenza, invece, prevede una riduzione di circa 270 milioni, rispetto al precedente".