Il putiferio è scoppiato al Tribunale di Velletri dopo che i giudici avevano condannato per stupro due fratelli gemelli di 26 anni, Nicolas ed Emiliano Pasimovich, e Maurizio Sorrentino di 21 anni. Dopo la lettura della sentenza era volata qualche parola tra i parenti e gli amici della vittima e quelli dei condannati e da lì è stata una baruffa che ha portato a 20 arresti, 6 carabinieri e 2 poliziotti feriti, i giudici bloccati in un’aula del tribunale e i rinforzi chiamati dai paesi limitrofi.
I giudici avevano inflitto otto anni e sei mesi ai tre ragazzi ritenuti colpevoli di uno stupro ai danni di una 14enne avvenuto il 5 aprile 2010 a Torvajanica.
Qualche parola di troppo, qualche spintone e la situazione è degenerata, al punto che i carabinieri fino a un certo momento hanno avuto la peggio, riuscendo, però, a salvare i giudici che erano stati aggrediti dai parenti delle vittime. Solo loro, infatti, sono stati arrestati e portati in un primo momento nella stazione dei carabinieri di Velletri e successivamente trasferiti nelle carceri di Velletri, Regina Coeli e Rebibbia in attesa di essere ascoltati dal gip per la convalida del fermo.
I reati contestati sono di minaccia a corpo giudiziario, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.