lunedì 10 ottobre 2011
Continuano le polemiche sul condono edilizio e fiscale. Questa volta tocca al sottosegretario all'economia Casero (nella foto) iscriversi nella fronda degli anti portando argomenti "europei": "Le problematiche che bloccano la definizione di un provvedimento di condono fiscale -spiega Casero - non sono etico-politiche ma meramente tecniche e legate al fatto che l'Unione Europea non permette un condono Iva. Un condono non salvaguarderebbe gli importi di parte corrente e di lotta all'evasione fiscale inseriti nei provvedimenti di luglio e agosto".
Di diverso avviso vice presidente vicario del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro che pur dicendosi d'accordo con Casero riguardo l'auspicio che il condono non sia inserito nel dl Sviluppo attacca la Presidente di Confindustria che ieri a 'Che tempo che fa' aveva dichiarato che il condono "dà un messaggio assolutamente sbagliato, in un certo senso premia i furbi e noi abbiamo invece bisogno che tutti paghino le tasse, e rispettino le regole".
Corsaro ha dichiarato a Sky Tg24 Pomeriggio che "la posizione sul condono espressa dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è quantomeno paradossale, rappresentando la categoria che forse più di tutte ha goduto dei condoni passati e dello scudo fiscale" e ha aggiunto: ''Sono stato tra i primi a ipotizzare un condono circostanziato e finalizzato a utilizzare il ricavato solo ed esclusivamente per abbattere il debito. Finora, misure del genere sono state utilizzate per coprire la spesa corrente. Dobbiamo concentrare l'ultima parte della legislatura prendendo il toro per le corna, ovvero aggredendo il debito pubblico con operazioni straordinarie, quali le dismissioni patrimoniali dello Stato e la vendita di partecipazioni pubbliche non strategiche''.
Ma conclude con un elogio del condono dichiarando quanto il condono possa essere uno degli strumenti straordinari "che ci consentirebbe di recuperare soldi da chi le tasse non le ha pagate''.