mercoledì 12 ottobre 2011
3 a 0, primo posto nel girone consolidato e un Cassano in gran spolvero. Questo è stato il risultato della passerella pescarese della nazionale, che con la qualificazione in tasca ha reso omaggio ai tifosi accorsi allo stadio.
Cassano protagonista sia in campo che fuori. La bella doppietta ha anticipato dichiarazioni, rilasciate ai microfoni Rai e che ormai sono sulla bocca di tutti, ovvero quella del ritiro tra tre anni e mezzo: "Ho 29 anni, sono da dieci in nazionale però ho solo 25 presenze - dice Cassano -, faccio sempre dentro e fuori. Vorrei fare un buon Europeo ed un buon Mondiale, poi mi ritiro. Avrò 33 anni e voglio smettere quando sto ancora bene''. ''Sono stressato, sono 13 anni che mi gratto la testa e non va bene, qualsiasi cosa che dico non va bene - continua il talento di Bari vecchia -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli. Il calcio per me è stata la cosa più bella del mondo, però ora sono un po' stanco. L'abitudine mi stanca, voglio fare altri tre anni bene e poi smettere. Ho vinto poco? Se uno vince poco o tanto se lo è meritato. Se Gigi (Buffon n.d.r.) ha vinto tanto è perché se lo è meritato, io ho dato poco e quindi ho vinto poco. Comunque devo ringraziare Prandelli, lui mi ha dato fiducia e mi è stato veramente vicino quando tutti mi dicevano che ero grasso. Abbiamo un rapporto speciale, spesso ci sentiamo e mi ha dato lo slancio per fare bene anche con il Milan"