giovedì 3 novembre 2011
Il primo intervento del neopresidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sorprende positivamente i mercati: ha tagliato i tassi di interesse dello 0,25% portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento all'1,25%.
Nessuno aveva previsto un così tempestivo taglio al costo del denaro da parte del nuovo numero uno della Bce, così commenta un'analista:
"La decisione della Bce è stata una sorpresa, ma va nella giusta direzione alla luce delle crescenti tensioni sui titoli di Italia e Spagna e e dell'aumento dei rischi di rallentamento dell'economia nell'area euro''.
Immediato l'effetto della decisione sui mercati, nessun titolo in perdita nell'industria nazionale: Tenaris (+7,85 per cento), Finmeccanica (+5,64 per cento), Fiat Industrial (+5,29 per cento), Stmicroelectronics (+4,95 per cento) e Fiat (+4,63 per cento).
Anche le principali borse europea si rialzano dopo gli ultimi due giorni: Francoforte +3 per cento, Parigi +2,70 e Londra un +1,03.
L'economista americano Nouriel Roubini accoglie positivamente il primo intervento del Consiglio direttivo della Banca centrale europea:
"Draghi ha iniziato il suo mandato con una prima mossa inattesa, ma corretta e necessaria: tagliare il tasso di interesse da 1,5% a 1,25%".