mercoledì 27 luglio 2011
La coda lunga della morte di Amy Winehouse non sembra arrestarsi. Dopo i funerali di ieri e le parole del padre Mitch oggi è stata la volta di Lady Gaga che ha lanciato un appello ai media in difesa delle star dello spettacolo.
La morte della cantante inglese deve essere “una lezione per il mondo” dice l’artista statunitense amica della Winehouse, che lancia un monito ai media assetati di gossip e alla ricerca dello scoop, mentre bisognerebbe, dice Lady Gaga “prendersi cura di lei, prendersi cura della sua anima”; "Non uccidete la diva, non rubatele l'anima" continua. Nell'intervista alla radio Us Omaha 94,1 si è poi lasciata andare al ricordo dell’amica, di quando lei non era ancora nessuno e aveva anch’essa i capelli à la Amy tanto da essere scambiata spesso per lei. “Io non era nessuno quando lei arrivò al successo per la prima volta", ha raccontato, "l’ho amata moltissimo e mi ricordo solo la sensazione, era come se non fossi da sola perché lei era così diversa e così speciale”
Ieri, invece, c’era stato il ricordo del padre della Winehouse, Mitch, durante il funerale segreto. Parole di amore verso la figlia: “era la migliore figlia, parente e amica che si potesse desiderare” aveva detto, ricordando la sua guarigione (sic) dal problema della droga e della sua battaglia contro la dipendenza dall’alcol: “Tre anni fa, Amy aveva sconfitto la sua dipendenza dalle droghe, i dottori avevano detto che era impossibile ma lei ce l'aveva fatta. Ora stava cercando di affrontare il suo problema con l'alcol e aveva appena completato tre settimane di astinenza”.
Intanto continua a restare un mistero il motivo della morte, alla quale neanche l'autopsia ha dato una spiegazione. Bisognerà, quindi, attendere gli esami tossicologici per i quali ci vorranno dalle due alle quattro settimane
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