martedì 11 ottobre 2011
A 5 anni dall'uscita di "Gomorra", Roberto Saviano continua a ricevere premi e apprezzamenti in tutto il mondo. Questa volta è stata la volta del Pen/Pinter Prize insieme al drammaturgo David Hare.
Il riconoscimento, nato nel 2009 in memoria di Harold Pinter viene consegnato ogni anno a uno scrittore del Regno Unito mentre, al suo fianco, è premiato un autore perseguitato per aver espresso le sue idee e quest'anno è toccato allo scrittore che ha fatto conoscere alcuni dei meccanismi camorristici nel mondo.
La motivazione è presto detta: "Roberto Saviano - ha detto lo scrittore inglese - ha sfidato la mafia napoletana prima con il suo romanzo e poi con il film da cui è stato tratto. Lo ha fatto correndo un grosso rischio per la sua sicurezza personale. La mia speranza è che questo riconoscimento possa, per quanto possibile, rendere la sua vita più facile''. Non sappiamo se succederà, ma il riconoscimento farà sicuramente piacere allo scrittore napoletano.
Parole di stima anche da parte della moglie di Pinter: "Harold sarebbe orgoglioso di vedere il suo nome associato a quello di Roberto Saviano e di David Hare. Due incredibili scrittori che, ciascuno nel proprio ambito, mostrano di avere un coraggio eccezionale''.
Saviano non ha potuto ritirare di persona il Premio assegnatogli ieri, ma ha inviato uno scritto di ringraziamento: "La mia riconoscenza - ha detto - va a chi ha reso possibile che le mie parole divenissero pericolose per certi poteri che hanno bisogno di silenzio e ombra. A chi le ha assimilate, testimoniando che sono diventate di tutti. Questo premio va ai miei lettori. Devo a loro se stasera state leggendo queste mie parole, se ho portato quello che mi sta a cuore fuori dalle pagine e dentro i media e se l'ho fatto senza troppi timori. Perché‚ quando senti che tanti hanno il bisogno di vedere, di sapere e di cambiare e non solo di essere intrattenuti o consolati, allora vale la pena continuare a scrivere"