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Era 17 ottobre 2009 a Roma e incontrai Franceschini...Lettera a Jean-Leonard Touadi

Gentile Onorevole Jean-Leonard Touadi, sono una signora che ha fermato il 17 ottobre 2009 l’onorevole Franceschini, lungo il percorso della Manifestazione Nazionale a Roma contro il razzismo, per chiedergli se era al corrente dei fatti che riguardavano la signora Gelmini nel 2000 e lei era al suo fianco. L’onorevole Franceschini dopo un momento di perplessità, e con il sorriso disteso per le dimostrazioni di simpatia degli astanti, si è mostrato teso quando ha appreso la notizia, dicendomi che non la conosceva e mi ha chiesto perchè non è sui giornali. Ho risposto che me lo chiedevo pure io e perchè dopo tanti anni lo apprendevo e perchè non circola questa notizia “politica”, non certo intima o di talamo più o meno nuziale. Lei molto cortesemente e vicino all’onorevole, mi ha dato il suo biglietto e mi ha detto di scriverle.

Eccomi quì: tornando a casa, mi sono resa conto che lei non è un segretario, un amico di colore dell’onorevole Franceschini ma è stato il primo parlamentare africano, di colore, della Storia italiana eletto con l’Idv nel 2008, passato poi al Pd, esternando il suo dissenso nei confronti di una manifestazione di piazza, organizzata da Micromega e sostenuta dall’Idv, in cui si attaccò Napolitano e il Papa. Leggo anche onorevole, che lei, è laureato in filosofia alla Gregoriana di Roma ed in giornalismo e scienze politiche alla Luiss, insegna alle Università di Bologna, Milano e Roma Tor Vergata, dirige il programma di Rai Due e Rai storia, scrive per la rivista Nigrizia, è sposato ed ha due picole figlie, è nel Pd nella commissione Giustizia…tiro un sospiro e mi spiego quindi, perchè anche lei non possa sapere tutto, tanto più certe notiziole politiche, che a mio avviso non sono gossip, dal momento che la signora Gelmini, di carriera l’ha fatta anche lei, essendo qui in Italia Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, che non è privata come la Luiss o la Gregoriana ma pubblica.

Dopo questo lungo cappello, mi sono detta allora che la mail che cortesemente mi ha chiesto di inviarle, gliela invio ma non sarà privata, è pubblica come l’Istruzione, esattamente come per tutte e tutte/ i i cittadini, qualunque sia il luogo di origine e nascita ma non di residenza, accertata in Italia, che vanno obbligatoriamnente a scuola, per almeno 8 anni se non ci sono incidenti di percorso.

Vengo alla notiziola, già messa in rete e mi creda, con molta fatica...” L’ allora presidente del consiglio comunale di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione [Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]: "manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”… Il documento può essere consultato da chiunque a questo link, che ho rattrappito per facilità di lettura: http://snipurl.com/sjkfy dove si può liberamente prendere nota e visione nella Consultazione atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del 31/03/2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI: il maiuscolo l’ho copiato dal documento.

La mia richiesta e informazione non la limito però quì. Leggo infatti nella sua biografia che Jean-Léonard Touadi “talvolta scritto Touadì secondo la pronuncia francese”, è nato a Mbanza Nganga, Congo, Africa.

Lei saprà invece, come anche l’onorevole Franceschini, che il Congo è tornato in questi giorni a far parlare di sé la stampa tutta, attraverso il Vaticano in primis, domenica scorsa attraverso l’appello del Papa: “Basta violenze in Congo, India e Iraq” mentre proclamava quattro nuovi santi, tra i quali la prima santa indiana nella storia: Alfonsa dell’Immacolata Concezione. Capisco pure che il Papa non può elencare tutti i paesi dove c’è la guerra, e sono tanti, la repressione della libertà, ce n’è tanta, e gli stupri sulle donne…ma a questo punto, vede onorevole, l’appello si è fatto accorato l’11 ottobre. Le domande poste da mons. Théophile Kaboy, vescovo coadiutore di Goma nella Repubblica democratica del Congo, riportate dal portavoce nel consueto briefing di fine mattinata, “hanno gelato i giornalisti riuniti nella sala stampa della Santa Sede, così come avevano provocato poco prima lo sgomento dei padri sinodali durante l’undicesima congregazione generale. “I conflitti e le guerre – ha affermato Kaboy nel suo intervento di stamattina – hanno portato, specialmente in Congo, alla vittimizzazione e alla ‘cosificazione’ della donna. Su migliaia di donne sono state perpetrate, da tutti i gruppi armati, violenze sessuali di massa, come arma di guerra, in flagrante violazione delle disposizioni giuridiche internazionali”. Diverse le proposte avanzate dal vescovo di Goma per lenire le conseguenze di traumi tanto brutali, a partire dalla lotta alla violenza sessuale “risalendo alla sua causa ultima che è la crisi di governabilità causata dalle guerre, i saccheggi e lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali, il traffico delle armi, l’assenza di un esercito statale forte”.

Tante e reali domande, me ne sono fatta una anche io: perchè il Papa e la stampa tutta non hanno speso un minuto di più per la Guinea che ha una capitale di nome Conakri, dove si parla francese proprio come nella sua terra d’origine dove c’è stato un massacro il 29 settembre? Siccome onorevole sono in pensione, mi diletto a scrivere e avevo titolato questa notiza in rete il giorno dopo, il 30 settembre: Guinea 157 massacrati allo stadio, tifavano per la Libertà

 

Io penso che questa notizia l’abbia letta e appresa dai giornali anche l’onorevole Franceschini, seppure come è nata è morta nel giro di poche ore: "Davanti all’enorme folla – lo stadio poteva contenere 25 mila persone ed era gremito – l’esercito ha cominciato a sparare ad altezza d’uomo. Subito dopo camion militari sono stati visti caricare cadaveri nel tentativo di mascherare l’entità del massacro. Centinaia i feriti e gli arrestati, tra questi anche i leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo e Sidya Touré”. Poche ore, i corpi ritrovati diventano al momento 157, un dato parziale e ufficioso. Uccise 157 persone dall’esercito governativo nello stadio di Conackry, in Guinea, dove l’opposizione, i manifestanti, si erano organizzati per protestare contro la ventilata candidatura del capo della giunta militare, il capitano Moussa Dadis Camara, alle presidenziali in programma nel prossimo gennaio. Le notizie sono giunte tramite il partito dell’oppositore Sydia Tourè in un comunicato ricevuto dalla Afp a Dakar. La Francia condanna la repressione, gli Stati Uniti si dicono preoccupati, l’Onu “deplora l’uso eccessivo della forza”.

 

 

Vede onorevole, questa notizia mi ha particolarmente colpita perchè ho un’amica nel paese dove vivo, residente e regolare come me, che è di quelle parti e me ne racconta spesso ed è un dramma per lei con la pelle nera di “natura” perdere il posto di lavoro e non mandare almeno 200 euro al mese, che bastino a 30, dico 30 persone, a Conakri la sua famiglia con cui possa mangiare una scodella di riso e dove gli uomini, parecchi capi famiglia, sono morti, perchè sono senza soldi per farsi curare in ospedale e i bambini sono senza scuola, perchè l’istruzione si paga, lì, nella capitale della Guinea, tralasciando il resto che non è poco.

Non solo ma cercando aggiornamenti e notizie, anche per la mia amica, ne ho trovato solo una, ferma al 2 ottobre:(ASCA) – Roma 2 ott – L’equipe di Medici senza frontiere è rimasta ‘’scioccata” dai livelli di violenza causati dagli eventi di lunedì 29 settembre, in cui i dimostranti sono stati attaccati e uccisi dalle forze di sicurezza nella capitale della Guinea, Conakry. MSF sottolinea di aver soccorso più di 400 feriti nelle strutture sanitarie di Donka e Matam, un terzo dei quali definiti ”gravi”. Gia prima degli attacchi sui dimostranti, si percepiva che la protesta di massa di lunedì potesse degenerare ed è per questo motivo che l’equipe di MSF di Conakry si era preparata con kit medici di emergenza nell’ospedale di Donka e nel centro sanitario di Matam. ”I pazienti avevano disperato bisogno di soccorso per ferite d’arma da fuoco, ferite da taglio, percosse e stupri. Siamo rimasti completamente scioccati dal livello di violenza”, ha riferito Christine Jamet, Capo Missione di MSF a Conakry”.

Per concludere, gentile onorevole, il 17 ottobre a Roma, è stata una bella manifestazione, grande non certo come quella del 3 ottobre a Piazza del Popolo: forse il mondo cattolico era impegnato in altre faccende? Lo dice anche Repubblica che gentilmente ci offre immagini della piazza, on line, 200.000 persone…

Si dà il caso che nella mattinata l’avevo acquistato il giornale la Repubblica, io non li compro da molto e uso il pc ma stavolta il quotidiano per la Manifestazione Nazionale contro il Razzismo, portava "la notizia” in Cronaca di Roma, su una colonnina a destra pagina V equivalente a pagina 68 del volume quotidiano, dove dopo aver spiegato che sarebbero state 55 le linee deviate o limitate, e annunciava che sul palco alla Bocca della Verità, avrebbero parlato tra gli altri il presidente arcigay Aurelio Mancuso, Concita De Gregorio, Moni Ovadia, Haidi Giuliani e don Tonino dell’Olio di Libera.

La Fortuna, lo spero, ha voluto che ci siamo ritrovati per pochi metri vicini, prima di quella Bocca della Verità, che ci avrebbe inghiottiti nel clou finale della Manifestazione.

Non le pare Onorevole che la Libera Informazione abbia già fatto un’abbondante ricreazione scantonando le notizie che mal si digeriscono? Ed inoltre onorevole, lei che si è così fortemente risentito per le irriverenze di piazza sul Papa, non crede che si dovrebbe usare più attenzione nell’uso di ceti aggettivi, come “lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali” usato dal vescovo di Goma? L’anarchia mi creda ha delle regole, etiche e altrettanto morali che la Chiesa invita ad osservare: ne sapeva qualcosa Henry David Thoreau, tanto per fare un nome a me caro.

Grazie per la sua attenzione, spero voglia inoltrare questa mia all’onorevole Franceschini, perchè le garantisco che "ci teniamo anche noi” all’Informazione, alla Scuola, dove anche il pensiero di Ipazia è parte integrante della nostra cultura, del Libero Pensiero da insegnare e far conoscere, in Italia, aldilà dei colori neri o rossi o arcobaleno che vengano rivendicati via via per le Missioni nel mondo e sulla Nostra Terra.

Dall’ Acropoli alla Città Bassa, invisibile, i miei più cordiali saluti.

Doriana Goracci

Capranica (Vt) 18.10.2009

p.s. ho informato anche la signora Tana de Zulueta, da me incontrata alla Manifestazione il 17 ottobre 2009, che ignorava anche lei. Tutti i rappresentanti della Sinistra non parlamentare, in ordine sparso nelle prime file discretamente, saranno sicuramente al corrente di quanto vado scrivendo.




Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.14) 22 ottobre 2009 23:12
    Doriana Goracci

    Franceschini sceglie Touadi «Mio vice perché è nero». dopo poche ore la correzione.."Lo statuto prevede due vicesegretari.Uno sarà Touadi l’altro sarà una donna che sceglieranno con me le donne del Pd". E’ quanto annuncia Dario Franceschini sul suo Twitter".
    E vissero tutti felici e contenti..
    Adesso mi è più chiara la vicinanza dei due che insieme andavano verso la Bocca della Verità. Io attendo ancora una risposta dall’Onorevole nero, un po’ di chiarezza informativa, non nuocerebbe a nessuno tanto a destra che a sinistra. ..Mi rendo conto che sono tutte e tutti indaffaratissimi in questa corsa “primaria” del fine settimana. Buon impegno!
    Ai posteri le sentenze già scritte...

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