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Vaccino influenza H1N1: continua la campagna contro il virus

L’influenza A e il vaccino contro la sua diffusione continuano a destare incertezza e dissapori tra la popolazione e i ministri dei governi europei.

E’ arrivata ieri, dalla Polonia, la prima bocciatura al vaccino contro il virus A: “Non è abbastanza sicuro - asserisce Eva Kopacz, Ministro della Sanità – ci sono parecchi punti poco chiari e i miei colleghi europei stanno giocando sporco in merito”. La responsabile dalla salute pubblica, in questo intervento, difende appassionatamente la campagna contro la corsa europea al vaccino.
 
E’ chiara la Kopacz: “Si tratta di un sotterfugio per fiancheggiare le lobby farmaceutiche. I 3 vaccini non mi convincono affatto. Sono passati a controlli brevi e poco approfonditi”.
 
Non c’è da darle torto. Alcuni tratti della questione sono davvero oscuri e misteriosi. Non ci si spiega come mai le società farmaceutiche che producono l’antidoto, cosidetto “miracoloso”, non vogliano introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità.
 
E ancora ci chiediamo come mai per l’influenza A scatta l’allarme pandemia e i media gonfiano a dismisura i suoi effetti, presentandoli come tragici e, addirittura mortali, diffondendo il panico tra la gente, quando la normale influenza stagionale – dicono i medici - e più invasiva e pericolosa? Non sarà perchè il mercato farmaceutico sta attraversando un periodo di crisi dal quale è difficile uscire?
 
Le accuse contro il vaccino dell’influenza suina sono tante ma non mancano, ovviamente, i suoi difensori. Il professor Roberto Gallo, virologo statunitense, affema: “Non vaccinarsi è solo una manifestazione di ignoranza. La profilassi va consigliata ai bambini, alle persone con il sistema immunitario compromesso, ai portatori di handicap e – continua il medico – anche a noi medici che siamo continuamente a contatto con i pazienti”.
 
Intanto, il bilancio in Italia è il seguente: due morti in Calabria, uno in Puglia. Continua a salire il bilancio delle vittime del virus. Il numero totale dei decessi in Italia è a quota 70. La Croce Rossa italiana consegnerà, ancora, 700mila dosi di siero. (fonte Il Sardegna) 

Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.234) 19 novembre 2009 18:37

    Come si fa a classificare come "vittime" dell’influenza A dei soggetti con gravi patologie croniche? Il vero problema è influenzopoli ovvero quella convergenza di interessi tra media, istituzioni e ditte farmaceutiche che fanno i loro business sulle paure ataviche della gente comune. La stessa attenzione non è stata data al provvedimento sulla privatizzazione dell’acqua. Forse l’acqua non è altrettanto importante? Forse è più difficile far capire quanto sia preziosa? Nel paese del Barbiere ed il lupo i problemi si risolvono con il fai-da-te. Sempre più spesso, sotto varie forme, sta passando il messaggio arrangiatevi, se potete. (altro ancora => http://forum.wineuropa.it

  • Di Antonio DS (---.---.---.24) 20 novembre 2009 10:58

    E come si fa’ a riconoscere le reazioni avverse al vaccino, se i medici non sono più obbligati a segnalarle?
    Influenzopoli è solo la cima di un’iceberg di monnezza farmaceutica rifilata a pazienti inermi!

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