martedì 6 settembre 2011
E' durato poco il "titolo-beffa" dell'edizione on line di Libero. Evidentemente era troppo anche per i suoi lettori, di certo non tacciabili di anti-berlusconismo o di non essere filo governativi.
Grazie al blog NonLeggerlo, siamo venuti a sapere che l' "house organ" di Palazzo Chigi, fino a pochi istanti fa titolava: "Il governo aumeterà l'Iva per non alzare le tasse". Certo, i pignoli potranno obiettare che è "tecnicamente" corretto, visto che l'Iva è un'imposta e non una tassa. Ma vallo a spiegare quelli per i quali l'Iva è di fatto assimilabile a una delle "tasse" più inique perché non progressiva, e quindi in proporzione più pesante per le classi medio-basse.
Evidentemente i lettori si devono essere fatti sentire. Non si spiegherebbe sennò il fatto che al momento (ore 18.13) il titolo è stato leggermente modificato, quanto basta per non essere ridicoli: "Il governo aumenterà l'Iva per non fare tagli".