lunedì 18 luglio 2011
Tutti lo cercano, è l'eroe del momento, ma a questa caccia dei mass media all'uomo che si ribella contro il potere, lui, sotto le mentite spoglie di SpiderTruman, risponde sprezzante:
"Spider Truman è lì vicino a voi. Spider Truman è ovunque. Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perchè non ha santi in paradiso. Spider Truman è ogni precario che viene struttato per 900 euro al mese e poi dopo anni e anni buttato in mezzo a una strada. Spider Truman è ogni cassintegrato che deve sudare per arrivare a fine mese. Spider Truman è ogni operaio sfruttato e malpagato per 40 anni alla catena di montaggio per un salario e una pensione da fame. Spider Truman è ogni giovane costretto ad emigrare perchè gli hanno rubato il proprio futuro. Spider Truman è ogni anziano costretto a sborsare decine di euro di ticket se ha la pretesa di andare in un ospedale. Spider Truman è ogni uomo e ogni donna che a luglio ed agosto non può permettersi nemmeno una settimana al mare. Spider Truman è uno, nessuno e centomila. I suoi segreti possono imbarazzare i potenti, ma è l'indignazione popolare che alimenta il loro vero incubo. Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere. E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta. Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia" .
Nonostante la “sineddotica risposta” si continua a cercarlo... ma dove scovarlo? Nel web ovviamente in particolare qualcuno crede d'averlo rintracciato in quel famosissimo libro dei volti in cui ormai sembrano esserci proprio tutti.
E si è trovato un post di San Precario in giro per Facebook risalente al 4/12/2009 che al confronto stilistico in effetti lascia abbastanza interedetti: "Sono l'operaio incazzato che ha perso il lavoro. Sono lo studente che difende la scuola pubblica. Sono l'immigrato, il precario, il terremotato dell'Aquila, l'alluvionato di Giampilieri. Sono quello accanto a te. Sono uno qualunque tra la folla viola. Non avrò microfoni, né palchi. Non rilascerò interviste, non parlerò alla stampa. Non avrò cartelli: sarò anonimo. Sarò chiunque e ovunque, in Piazza della Repubblica e sulla strada verso San Giovanni. E il mio grido risuonerà forte perché si aggiungerà a quello degli altri. Noi siamo il leader collettivo di questa nuova storia".
Se questa caccia all'identità, alla fin fine non troppo preziosa, da parte dei media serve comunque ad amplificare la risonanza del messaggio, ben vengano per una volta i novelli paparazzi.