giovedì 1 settembre 2011
Il "paese di merda" che Berlusconi ha riservato all'Italia in una telefonata a Valter Lavitola, il cui contenuto è stato reso pubblico oggi dall'Ansa, ha colpito la stampa estera, giustamente stupita. L'epiteto con cui il Presidente del Consiglio ha definito il belpaese, è rilanciato da Le Monde, Liberation, ma anche dall'olandese De Telegraaf. L'Afp parla di un premier "foul-mouthed", che potremmo tradurre con uno "scurrile" e riporta parte dell'intercettazione martoriandola con gli asterischi.
In effetti Berlusconi ci è andato giù pesante: "...io sono assolutamente tranquillo...a me possono dire che scopo... è l'unica cosa che possono dire di me... è chiaro? ... quindi io... mi mettono le spie dove vogliono... mi controllano le telefonate... non me ne fotte niente... io... tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei... da un'altra parte e quindi...vado via da questo paese di merda...di cui...sono nauseato...punto e basta...".
L'intercettazione riguarda la presunta estorsione ai danni di Berlusconi, che vede imputati oltre a Lavitola, Giampaolo Tarantini e la moglie. La telefonata risale alle 23.14 del 13 luglio scorso, partita dal telefono del premier all'indirizzo dell'utenza panamense dell'interlocutore.