mercoledì 3 agosto 2011
Nonostante anche il Papa da Castel Gandolfo si fosse pronunciato a favore di un "periodo di pausa nelle attività dell'uomo, in modo speciale durante le vacanze" dato che "non siamo fatti solo per lavorare, ma anche per pensare, riflettere" Montecitorio si è vista costretta a convocare comunque una riunione dei Capigruppo per dare un segnale e rispondere così alle polemiche scoppiate in relazione alla notizia della ripresa tardiva delle attività parlamentari, fissata ieri al 12 settembre.
Si è perciò stabilito di anticipare il ritorno dalle vacanze dei deputati al 6. All'interno del parlamento si puntualizza in ogni caso che "la decisione originaria di riaprire l'Aula la seconda settimana di settembre, non era legata alle esigenze del pellegrinaggio in Terra Santa di un gruppo di parlamentari". Riguardo al pellegrinaggio, hanno poi precisato che non fosse mai stato addotto come motivazione per la posticipazione del rientro.
Al termine della Conferenza dei capigruppo di Montecitorio - convocata su richiesta di Dario Franceschini - il presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo aver convocato l'assemblea dei rappresentanti, tramite il suo portavoce ha dichiarato di essere ''pronto a una convocazione la Camera ad horas in qualsiasi momento, anche a Ferragosto''.