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Eventi, concerti, festival e libri di agosto

Di Damiano Mazzotti (---.---.---.26) 30 luglio 14:28
Damiano Mazzotti

I misteri meno misteriosi delle cose quasi misteriose (un commento preso dal web):

[...] Fisicamente, la forma a spirale del Dna (doppia elica) rappresenta:
- un solenoide, cioè una bobina di filo conduttore avvolto a spirale su un dato supporto a forma cilindrica che genera un campo magnetico quando viene percorso da una corrente elettrica, costituito dall’avvolgimento a spirale dello scheletro esterno del Dna;
- una serie di condensatori, cioè dispositivi a facce parallele che immagazzinano energia in un campo elettrostatico, costituiti proprio dalle facce parallele degli avvolgimenti a spirale della struttura esterna.
Questo significa che il Dna può essere visto come un dispositivo che gli elettrotecnici chiamano circuito LC, dove L rappresenta l’induttanza del solenoide equivalente e C la capacità del condensatore equivalente.
Questo può risuonare, cioè essere soggetto al fenomeno della risonanza [...]
Quindi il Dna può immagazzinare e rilasciare energia elettromagnetica, e quindi informazioni, sotto forma di fotoni (unità o quanti di radiazione elettromagnetica), cioè sostanzialmente di luce in senso ampio, non riferita necessariamente a quella visibile.
Trattandosi di sistemi viventi, si parla più precisamente di biofotoni, evidenziati e studiati dal biologo russo Alexandr Gurwitsch, ma soprattutto dal fisico tedesco Fritz Albert Popp e dal suo gruppo [...].
Questo ci porta a pensare che proprio la struttura a doppia elica del Dna permetta a questa super-molecola di comportarsi come una vera e propria antenna elettromagnetica di input/output, capace quindi di leggere e ritrasmettere i segnali informazionali che arrivano dai vari distretti del citoplasma. [...]


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