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Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino

Di Doriana Goracci (---.---.---.61) 12 settembre 10:33
Doriana Goracci
I genitori di Taranto: stop morti. E raccontano l’inquinamento in 60 foto articolo dell’ Avvenire di Pino Ciociola mercoledì 8 settembre 2021 Sono gli scatti alle emissioni dal grande camino E312, il più alto delle Acciaierie d’Italia, negli ultimi tre mesi. L’associazione "Genitori Tarantini" ha mandato il dossier al governo.Sessanta immagini che raccontano i fumi nel cielo di Taranto. https://www.avvenire.it/attualita/pagine/fumi-di-taranto-fotografie-genitori Nel giorno in cui l’Oms fa sapere che l’inquinamento dell’aria uccide ogni anno nel mondo sei milioni e mezzo di persone. Sessanta fotografie "riguardanti lavorazioni dell’azienda Acciaierie d’Italia, effettuati da differenti zone della città di Taranto durante gli ultimi tre mesi", spiega l’associazione ‘Genitori Tarantini’, che le ha inviate al premier Mario Draghi e ai ministri Roberto Cingolani, Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando e Roberto Speranza (rispettivamente titolari della Transizione ecologica, dello Sviluppo economico, del Lavoro e della Salute). Foto scattate di giorno e al tramonto che mostrano le emissioni dal grande camino E312, il più alto della fabbrica.
"Siamo stufi di questa insopportabile realtà alla quale siamo costretti", dicono all’associazione , nella quale ci sono madri e padri con figli colpiti con malattie causate dalle emissioni inquinanti e i cui figli sono morti. Madri e padri che fanno domande al presidente del Consiglio e ai ministri "per le quali gradiremmo ricevere risposte, visti i ruoli istituzionali di altissima responsabilità che voi attualmente rappresentate".
Chiedono, ad esempio, se sono “a conoscenza di quanti e quali inquinanti vengono emessi nell’aria per garantire la produzione a caldo dell’acciaieria tarantina?" E “di quanti e quali danni, spesso irreversibili, tali inquinanti procurano all’ambiente e alla cittadinanza tarantina?". Ancora: "Chi è chiamato a pagare per questi danni?” vorrebbe sapere l’associazione. Infine, riferendosi alla chiusura delle aree di produzione a caldo di Genova e Trieste, “come intendete giustificare la continuazione della produzione di acciaio per mezzo del carbone, a Taranto?"


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