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Crisi di Governo: il senso del limite

Di pv21 (---.---.---.134) 18 agosto 19:28

Dal COLLE > Molti si esercitano nel configurare vecchie e nuove “alleanze” politiche come via d’uscita dalla crisi di governo.

Tralasciano tuttavia di focalizzare un presupposto basilare per la futura agenda di programma. Quello di convenire su una soppesata comune manovra “correttiva” in grado di migliorare il livello d’equilibrio dei nostri conti pubblici.


Altro che bonus, mancette, sconti e sgravi di vario genere.

Oggi serve “racimolare” delle cospicue risorse utili per puntare a promuovere gli investimenti, il lavoro ed il potere d’acquisto. DI CERTO non servirebbe un governo dalle promesse “facili” e dagli slogan tipo campagna elettorale.

Lo scenario di fondo è tutt’altro che favorevole; perfino l’economia della Germania segna una frenata (-0,1). Gli operatori di mercato non hanno affatto rinunciato alle loro “zampate” e su di noi grava, “sospesa”, la procedura di infrazione UE


ERGO. Solo dal COLLE può uscire l’indicazione di quel Governo “di garanzia” artefice d’una “rigorosa” ineludibile Legge di Stabilità da varare entro dicembre.

Resta altresì da sperare che alle prossime elezioni certi “alfieri” ben noti cultori dell’impatto mediatico finiscano nelle retrovie.

Mirati ammiccamenti echeggiano lo stile tipico di un Dossier Arroganza


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