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Termovalorizzatori: la bufala (voluta)

Di paolo (---.---.---.49) 24 novembre 2018 11:32

Non posso ovviamente valutare la mia intelligenza ed il mio livello di preparazione specifica nei confronti di tutti quelli che lei ironicamente propone. Con lei, caro Gherardini, invece potrei ma preferisco citarle una situazione che spero la induca a riflettere.

Qualche decennio orsono, sulla scia di Chernobyl poi bissato in anni recenti, gli italiani con due referendum decisero l’uscita definitiva dal nucleare. Lo fecero con scontri accesi nei vari talk show televisivi, che in teoria avrebbero dovuto informarli adeguatamente. Si confrontarono giornalisti, politici, filosofi, storici.... persino preti, ma nessuno di coloro che erano conoscitori del tema, fatto salve un paio di eccezioni puntualmente soverchiate dal giornalista o politico di turno. Ricordo un Di Pietro (pensa te se ne ha fatte) che proponeva pannelli solari, tracciandone i relativi bilanci energetici(sic!). Alla fine i cittadini, nella loro genericità e totale disinformazione, votarono contro. Per inciso, seguendo il suo ragionamento, in Francia ci sono 58 centrali termonucleari, peraltro presenti in tutti i paesi europei compresi quelli che lei ha citato a mo di esempio. Ha sentito di stragi e morie di francesi? Tutti scemi tranne noi ? Siamo i più intelligenti del mondo ?. Oggi ne paghiamo lo scotto in termini economici (anche per la perdita di Know how e conseguenti danni in un settore dove eravamo primi nel mondo) e in compenso non abbiamo risolto nessun problema di salvaguardia ambientale, anzi l’opposto visto che la combustione dei fossili (carbone in primis, petrolio ecc..) è la causa primaria dei disastri che stiamo vivendo e , udite udite, non ci esautora neppure dalla emissione di radionuclidi ( si informi). Pensi anche alle navi che ogni tanto si sfondano e riversano in mare milioni di tonnellate di idrocarburi. Altro che i camion della spazzatura.

Ma aspetti a tirare conclusioni affrettate. Il sottoscritto, che anche su questo blog dopo Fukushima, per quello che scrivevo, fu accusato di essere uomo in quota nuclearista, ovviamente per interessi personali pagato da ENI o da chissa chi, a quel referendum votò contro (ovvero si). Lo feci, a differenza di chi prospettava mucche con due teste, rane giganti, bambini a quattro gambe e altre demenzialità del genere che passavano ogni sera in tv, non perché ritenevo il nucleare pericoloso ( non ha precindere), ma perché ritenevo pericolosa la classe politica che avrebbe poi dovuto gestirlo ed amministrarlo. E non sto a dirle il perché.

Tragga lei la morale.


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