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Quando i clandestini eravamo noi

Di (---.---.---.132) 9 gennaio 2010 11:59

Sarebbe bene conoscere l’altro prima di emettere giudizi. Quelli che chiamiamo clandestini, extracomunitari, stranieri, vo cumprà o terroni; riflettiamo: siamo sicuri d’essere migliori di loro? La convivenza tra culture diverse richiede uno sforzo culturale al quale non siamo abituati. Ancor più quando ci sono problematiche economiche e sociali. Dovrebbe soccorrerci lo spirito della non violenza, per chi lo possiede. Certamente non lo possiede il mafioso.


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