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Grillo da Vespa: un percorso... naturale

Di (---.---.---.125) 17 maggio 2014 20:45

Per il caro Paolo:
> Ma mi dici perché ogni volta che qualcuno esprime un giudizio (di parte)
> su Grillo devi sempre stigmatizzare con termini come: farneticanti

Lo faccio quando noto parole farneticanti, appunto.

Difatti, Enzo qui sopra dice che scherzava. Era quindi una farneticazione scherzosa e non me ne sono accorto... mah...

> Guarda che è proprio anche questo linguaggio da bar sport che tiene alla
> lontana dal M5S molti potenziali elettori.

Non penso proprio. Io noto che le critiche al movimento 5 stelle sono principalmente due: "non hanno fatto niente" e "Grillo parla male".
Sulla prima sarebbe interessante discutere, ma lasciamo perdere.
Sulla seconda m’incazzo, perché Grillo ha un linguaggio fiorito, ma non arriva al livello dei vari Calderoli, Renzie (che parla bene ma racconta balle galattiche), Berlusconi (che oltre alle balle galattiche insulta popolazioni intere), e ce n’è davvero per molti altri.

La differenza del linguaggio può tenere lontana la gente che non s’interessa, non capisce, che non s’informa, che si fa incantare dalle involuzioni dialettiche del Berlusca o del Renzi di turno (per scoprire le balle galattiche solo dopo). Ma di quella gente, scusa Paolo se lo dico, non ce ne frega una mazza. Non ci interessa avere il voto di chi non capisce e vuole semplicemente delegare qualcuno che gli risolva i problemi. Il paradigma del politico che dice quello che la gente vuol sentire (e anche COME lo vuole sentire), per poi fare quello che conviene a LUI, non è per noi. Gli esempi più lampanti sono Berlusconi e Renzi - due mentitori che difatti si sono associati per propria convenienza, e i risultati si vedono. E’ meglio sentire Grillo parlare sporco e mandare in aula gente per bene, piuttosto che sentire i discorsi infiorettati e vedere un parlamento penoso come il nostro.

A questo punto, ti chiederai perché me la prendo con quelli che a mio parere "non s’informano e non capiscono", visto che dovrei fregarmene. Sono un essere umano, e mi da’ fastidio vedere le falsità, m’infastidisce sentire parlare di demagogia. Se c’è qualcuno demagogico, adesso, si chiama Berlusconi - si chiama Renzi. Personaggi che dicono quello che dicono per: tenere in piedi il partito, non finire in carcere, per rispettare impegni presi con chissà chi (lobby?). Io ritengo una stupidità prendersela con Grillo, quando bisognerebbe prendersela con altri. E non dispero che, a furia di controbattere, qualche cosa si possa ottenere.

> che ci sia una somiglianza "politica" [tra Grillo e Berlusconi]

Ecco, questo mi pare una farneticazione, scusa Paolo.
Torniamo ai FATTI: guarda la gente che il Berlusca ha mandato in parlamento, e che sta appestando le procure di mezzo Paese, e poi guarda quella che ha mandato Grillo (si fa per dire, perché c’è una bella differenza nei metodi). Ti sei già dimenticato delle cose vergognose accadute grazie al Berlusca? "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". Stiamo parlando di mafia, tangenti, lobby. Per dirla con il linguaggio fiorito che non ti piace, stiamo parlando di puttanieri (che sarebbe il meno), piduisti, truffatori ladri e corrotti e pregiudicati in genere.

E poi, Berlusconi e Grillo hanno SEMPRE detto cose diverse, tranne che nel ’94 - ma sono bastati tre mesi (e dico TRE mesi) per mettere a nudo le balle del Berlusca.

Fine della risposta a Paolo (ma mi sto trattenendo) - Ciao.
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Per Enzo.

Da Wikipedia: "Demagogia è un termine di origine greca che indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore" ...

Chi è demagogo? Grillo? E quali sono le false promesse?

Il wiki prosegue citando, come lei, alcuni meccanismi usati dai demagoghi, per esempio il "nemico". Per Grillo, il nemico è la classe politica attuale. Non vedo come dargli torto, ma forse lei ci vede del buono nei nostri politici. Per Berlusconi, il nemico sono i magistrati e i comunisti. Per Renzi, il nemico è Grillo, ma Renzi parla anche di rottamazioni di politici e dirigenti (e questo mi sembra proprio un discorso originale, solo che bisogna guardare i fatti...).

Infine, tutti e tre i personaggi vogliono abbassare le tasse e snellire la burocrazia. Ma se lo dice Grillo è demagogia, negli altri due casi no. All’atto pratico, le tasse non le ha ancora abbassate nessuno, ma questo cosa importa?

Altri argomenti sono Euro ed Europa. Berlusconi è sempre stato ambiguo (che cosa mi conviene di più al momento?). Devo dargli atto di aver avuto il coraggio di dire certe cose in tempi non sospetti. Il PD è sempre stato europeista in modo acritico, e ultimamente il rottamatore Renzi ha spostato leggermente il tiro: "Europa sì, ma con Nesquick". Copiatore di idee altrui. Ma PD e PDL hanno firmato il Fiscal Compact senza fiatare, quel capestro che, se andrà in porto, ci rovinerà.

Sig. Enzo: è demagogia dire che in questa Europa moriremo? E’ demagogia dire certe cose su Parmalat, Cirio, MPS, Expo? Sì? Allora sono fiero di sostenere un demagogo, che dice cose che gli altri non dicono (chissà per quale motivo). E consideri che sull’Expo le cose non sono ancora finite. E non finiranno, come per MPS e la TAV, perché il PD ha molti interessi lì. Ah, ma sto diventando demagogo!

Riguardo al padrone di partito faccia degli esempi concreti, altrimenti non le credo. Per quanto mi risulta, i grillini in parlamento hanno sempre votato in accordo con le idee fondanti del movimento. In un caso non l’hanno fatto, c’è stato un grande riscontro mediatico, e il "padrone del partito" ha seguito il regolamento contro le sue stesse idee. "Sconfessato dalla base!" Ah ah... sarà stato contento lei, di vedere Grillo sconfessato, o triste perché il padrone non è poi tanto padrone? Mah.

Il "che cavolo dici Gottardo" lo rigiro a lei. La sua memoria storica la spieghi, non basta dire che i movimenti civici sono stati sacrificati per il successo nazionale. Spieghi bene che cosa è stato perso.

Per chiudere, lei spera che Grillo da Vespa parli di Europa. Io invece no. Queste elezioni europee sono, in Italia, una semplice scusa. Sia Renzi che Grillo vogliono dimostrare di avere una legittimazione popolare, per avere più forza politica. In Europa non sono necessari i grillini, c’è già abbastanza euroscetticismo anche senza di loro (anche troppo: i grillini non sono estremisti per quanto riguarda l’euroscetticismo). E poi, non ha senso andare a parlare in Europa con l’Italia così com’è adesso - non siamo credibili, direi di più, facciamo ridere (e purtroppo non in senso figurato). Proprio lei, sig. Enzo, se la prende con l’unica forza politica che fa discorsi etici e LI METTE IN PRATICA. Proponga un’alternativa, prima di attaccare Grillo.

Cordiali saluti,

Gottardo


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