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22 novembre 2013, compleanno amaro per i volontari della Stazione di Boscoreale

Di Marvin (---.---.---.41) 2 febbraio 2014 00:05
Marvin
Caro Stato Italiano,
alcuni cittadini residenti a Boscoreale (NA) hanno dato vita a un laboratorio socio-culturale forse senza precedenti.
Tu cosa vuoi fare? Li vuoi aiutare finalmente o li vuoi scamazzare lasciandoli da soli nel cammino intrapreso, durante il quale hanno dato tutto quello che potevano in termini di tempo, di lavoro e di soldi.
 Era stato chiesto a RFI di trasformare i tre contratti di comodato riguardanti i locali e le aree della vecchia stazione FS di Boscoreale, in un unico contratto di fitto agevolato.

 In un primo momento, nel mese di luglio del 2013, era stata accordata questa modifica, poi dopo alcuni giorni, non si sa per quale motivo, RFI ha cambiato idea ed è stato comunicato ai volontari che si sarebbe dovuto andare avanti con la formula del comodato, aggiungendovi però anche una nuova clausola, e cioè non indicando nessuna durata nei contratti in fase di rinnovo, forse proprio per avere le mani ancora più libere in caso di rescissione degli stessi da parte di FS.

 In quella vecchia stazione, da parte di semplici cittadini volontari e volenterosi, sono stati fatti investimenti e reso servizi alla comunità forse per quasi centomila euro.

 In questo conteggio si è tenuto conto dei lavori eseguiti sulle strutture, della pulizia costante di tutti i luoghi, sia di quelli ricevuti in comodato sia di quelli adiacienti ad essi, nonchè di tutti i servizi e gli eventi culturali erogati a favore della comunità sia locale che residente nei paesi limitrofi.

 Quando RFI deciderà di mettere in vendita gli immobili e le aree, chi prenderà possesso della Stazione, spazzerà via in un sol colpo uno spazio “libero” di aggregazione sociale e culturale, usato dai ragazzi del quartiere, dai giovani del circondario e da tanti adulti ed anziani.

 Essi hanno dato vita a tanti laboratori e di ogni genere, dal ricamo al cucito, dalla pittura alla ceramica, dal disegno al fumetto, dal ballo moderno al ballo popolare, dall’informatica all’insegnamento delle lingue straniere, dall’insegnamento di strumenti musicali a corsi di ginnastica dolce e dato vita a tantissimi eventi come cineforum, mercatini, mostre, concerti, giornate ecologiche ecc..

 Lo Stato che amministra si prenderà la responsabilità di cancellare con un semplice atto di compravendirta questo lab-oratorio socio-culturale e toglierlo a tutti quei cittadini che si sono fatti essi stessi, finalmente, STATO?

 I Volontari hanno i loro “PROGETTI” su questo “SPAZIO” e vorrebbero realizzarli con l’aiuto dello STATO ad ogni livello.

 Se veniva concesso il fitto agevolato, avrebbero sicuramente cercato di fare accordi con l’Amministrazione Comunale, per integrare i servizi offerti dal mondo del volontariato con quelli che normalmente dovrebbero essere a carico dell’amministrazione pubblica e conciliare così le esigenze del Comune con le attività già in atto.

Si sarebbe proposto di usufruire dello spazio e dei locali in modo condiviso sia con altre associazioni che con i vari apparati del Comune, purchè venissero preservate tutte quelle attività che in questi quattro anni l’associazione STELLA COMETA-LA STAZIONE è riuscita a mettere in atto e che vuole continuare a perseguire.


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