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Mario Mieli trent’anni dopo

Di (---.---.---.82) 4 ottobre 2013 09:59
Non credo sia problema di interpretazione. Anzi aggiungo che oltre a teorizzare la pedofilia teorizza anche la connessione tra omosessualità e pedofilia (a condannare Mieli dovrebbero essere proprio gli omosessuali):

"Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica"
(Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale, pag. 62, ed. 2002)
Nella nota 88 si legge:
«Per pederastia intendo il desiderio erotico degli adulti per i bambini (di entrambi i sessi) e i rapporti sessuali tra adulti e bambini. Pederastia (in senso proprio) e pedofilia vengono comunemente usati come sinonimi»
(Elementi di critica omosessuale, idem)

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