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Poste Italiane: il mancato recapito della posta è un reato

Di Il-Postinoooo (---.---.---.206) 10 febbraio 2019 10:47

Caro Jordan,

Hai mai provato a consegnare qualche centinaio di lettere a un civico con le scale in cui le persone se ne fregano altamente di comunicare la scala (al mittente)?

Per esempio, un civico con DIECI scale (A B C D E F G H I L), in cui ci sono VENTI famiglie per scala, ovvero in totale 200 famiglie e 600 persone (se sono famiglie da tre persone), in cui arrivano le bollette dell’enel, della tim, del gas, dell’acqua, contemporaneamente, oltre al resto della corrispondenza, quindi (800) OTTOCENTO lettere di bollette (più il resto).

Ti pare possibile che il tuo portalettere possa stare a cercare tutti i cognomi prima alla scala A, poi alla B, poi alla C, poi alla D, poi alla E, poi alla F, poi alla G, poi alla H, poi alla I, poi alla L, e poi ricominciare dall’inizio perché ovviamente non sarà in grado di trovarli tutti e perdere una giornata intera solamente perché tutte queste famiglie hanno avuto la NEGLIGENZA e la NON-CURANZA di NON comunicare la scala al mittente (cosa per cui non si perdono nemmeno DIECI secondi)?

Pensi che il portalettere sia contento di mandare indietro la tua corrispondenza e rischiare problemi legali, invece di consegnartela?

Pensi che il portalettere sia contento quando ti trova, ti consegna la tua corrispondenza e contemporaneamente ti dice cordialmente che dovresti comunicare al mittente la scala (per agevolare la consegna a lui e ai suoi colleghi quando sarà assente) e tu te ne freghi altamente per mesi e/o anni?

Il portalettere ci prova comunque a consegnarti la corrispondenza anche senza la scala (per l’articolo 23 della seguente legge), ma non lo dovresti prendere come vizio o come cattiva abitudine.

La regola generale e sempre valida è che l’indirizzo sia completo in tutte le sue parti, ovvero: cognome, nome, via, nr civico, scala (quando presente), oppure lotto e scala.

Insomma al mittente dovresti comunicare esattamente le informazioni che serviranno poi al portalettere per trovare il tuo palazzo e quindi la tua cassetta delle lettere.

In alcuni casi viene scritto anche il piano e l’interno (che al portalettere non servono a nulla, dato che non deve consegnarti la posta al piano ma nella buca delle lettere).

Questo è ciò che dice la legge "CONDIZIONI GENERALI PER L’ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO POSTALE UNIVERSALE (Allegato A della Delibera 385/13/CONS del 20 Giugno 2013, in G.U n. 165 del 16 Luglio 2013)"

Art 10 Indirizzo e confezionamento
"è necessario che il mittente indichi in modo chiaro e completo l’indirizzo del destinatario, e precisamente: nome e cognome, via, piazza o altro; numero civico (scala ove necessario per l’individuazione del punto di recapito); località e codice di avviamento postale esatto"

"Qualora l’indirizzo non sia completo ed esatto, Poste italiane non garantisce la corretta esecuzione del recapito. In tal caso, si applica quanto previsto dall’art. 23 (indirizzo inesistente, inesatto o insufficiente)"

Art 20 Esecuzione del recapito
"Gli invii postali sono recapitati alla persona fisica o giuridica destinataria o altra persona abilitata nel luogo corrispondente all’indirizzo indicato"

Art 23 Indirizzo inesistente, inesatto o insufficiente
Gli invii con indirizzo inesatto o insufficiente vengono recapitati quando risulti possibile individuare il destinatario in modo certo."


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