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Strategie economiche diverse per uscire dalla crisi

Di (---.---.---.104) 12 gennaio 2012 20:46

Per uscire dalla crisi occorre anche puntare su strategie di “investimento socialmente responsabile” e di “investimento economicamente mirato”. Rimarchevole è quanto avviato nel 2003 dalle Nazioni Unite. Inserita nel quadro del suo Programma per l’Ambiente, si chiama “Iniziativa Finanza” (acronimo inglese Unep-Fi). E’ rivolta primariamente ai fondi pensione privati, ma anche alle compagnie di assicurazione e ai fondi comuni. Il suo scopo risiede nel promuovere l’integrazione di temi ambientali, sociali e altri connessi al governo delle imprese nelle politiche d’investimento dei grandi investitori, ivi incluse la ripartizione (o allocazione) degli attivi, la costruzione del portafoglio e la scelta delle imprese di cui acquistare azioni e obbligazioni. Materie di pertinenza quotidiana nella gestione finanziaria di un fondo pensione. L’idea di pratiche d’investimento più responsabili, in nome di una “finanza sostenibile” (da intendersi come finanza attenta ai problemi della sostenibilità ambientale, economica e sociale) è stata lanciata a Parigi dalla Unep-Fi nel 2004 in un incontro dei maggiori fondi pensione europei. L’anno dopo, su commessa di questo ente, vide la luce un ampio rapporto che esaminava se e come le giurisdizioni nazionali dei maggiori mercati di capitale permettono agli investitori istituzionali, oppure glielo impediscono, di tenere in considerazione temi del genere sopra citato nelle loro decisioni d’investimento e “pratiche proprietarie”. Lo stesso anno 2005 vide i rappresentanti di venti dei maggiori investitori del mondo porre mano allo sviluppo dei Principi dell’Investimento Responsabile, presentati poi a Boston nel gennaio 2006. Tra il 2006 e il 2007 sono stati oltre 200 gli investitori o gruppi di investitori, gestori d’un portafoglio del valore complessivo di 10 trilioni di dollari (!), che ha deciso di adottare quanto meno sul piano formale i suddetti Principi (1- incorporare temi ambientali, sociali e altri connessi al governo delle imprese nell’analisi degli investimenti e dei processi di decisione; 2- operare da proprietari attivi e incorporare tali temi nelle politiche e nelle pratiche che adottano in quanto proprietari; 3- richiedere alle società nelle quali i fondi compiono investimenti rendiconti appropriati relativi a tali temi; 4- promuovere entro l’industria dell’investimento l’accettazione e l’attuazione dei Principi; seguono altri due principi di minor portata, relativi alla collaborazione tra gli enti aderenti e alla rendicontazione delle attività svolte; per approfondire www.unpri.org). Forza Monti non fare le cose che potrebbe fare Chiunque, persegui piuttosto quanto scritto nelle conclusioni del rapporto UNEP Finance Initiative (The Working Capital Report, Ginevra 2007, pagina 43): “Inserire la finanza sostenibile e l’investimento responsabile nel mondo dei fondi, dell’attività bancaria e delle assicurazioni è un lavoro in corso. Gli attori più antiveggenti dei mercati di capitale si stanno impegnando seriamente per far emergere e integrare temi ambientali, sociali e di governance nel funzionamento dei nostri mercati globali.”. Ecco, per la crescita e lo sviluppo c’è a disposizione una massa ingente di denaro, datti da fare politicamente e così farai qualcosa di diverso dal mettere le mani nelle tasche dei cittadini! Claudia Del Vento


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