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Perché no al nucleare

Di claudio (---.---.---.99) 24 marzo 2011 14:44

Gli Stati Uniti hanno costrito la loro ultima centrale atomica nel 1979 (32 anni fa). Avranno buona ragioni, suppongo per diffidare del nucleare. Del resto perché prestarsi ad esperimenti mortali quando si offrono gli italiani per questo? Non auguro a nessuno di diventare padre di bimbi deformi come quelli di Cernobyl, sì, ma anche di Caorso (PC), ma di aprire gli occhi sì.

La stessa energia attesa da 6 centrali EPR da 1,6 GW può derivare dalla sola riconversione delle nostre centrali termoelettriche a ciclo a vapore in centrali a cicli combinati o turbogas.

Ciò ha un problema: si farebbe molto più rapidamente (6-8 anni per una centrale dalla partenza del progetto - vedi Olkiuloto-Finlandia), non avrebbe impatto ambientale (contro i 24.400 anni di dimezzamento del plutonio), potrebbe farlo un’azienda italiana (Ansaldo è una delle maggiori del settore in Europa - le centrali atomiche le fanno i francesi) ma costerebbe molto ma molto meno che fare delle centrali atomiche.

 Dice nulla l’equazione meno flusso di denaro = meno possibilità di tangenti ?

p.s. sono un Energy Manager


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