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Giappone tsunami e terremoto. Ultime notizie: esplosione in centrale nucleare

Di Renzo Riva (---.---.---.8) 12 marzo 2011 13:49
Renzo Riva

Consumi elettrici

Giappone 1’130 TWh anno
Germania 640 TWh anno
Italia 340 TWh anno

Fukushima richiama ad una pesante responsabilità.

Le future filiere da installare in Italia dovranno caratterizzarsi per elevata sicurezza passiva

 

 (Roma 10 marzo 2011 ) - Il Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (Cirn) rompe il silenzio che sinora ha, giustamente in mancanza di dati oggettivi certi, caratterizzato la componente che è impegnata per la ripartenza del nucleare in Italia e dirama un suo primo commento sul disastro di Fukushima, con l’intenzione anche di fare sentire una voce diversa da quella dominante e strumentale degli antinucleari.

«Quanto sta avvenendo nel sito di Fukushima - afferma l’ingegner Giorgio Prinzi, Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (Cirn) - pone un serio problema di scelta degli eventuali reattori nucleari da installare in Italia, di cui sinora si è poco, se non affatto, parlato. Una grande responsabilità grava ora sulla costituenda Agenzia per la Sicurezza Nucleare, che dovrà vagliare le diverse opzioni sotto il profilo della sicurezza passiva che ciascuna di esse è in grado di garantire, non lasciandosi condizionare da sia pur legittimi interessi industriali e finanziari dei diversi potenziali attori».

«I problemi per le unità ad acqua bollente installate in quel sito giapponese - prosegue il Segretario del Cirn - si sono posti proprio perché i sistemi di asportazione del calore residuo non erano di tipo passivo e, al venir meno dell’erogazione della rete e dei generatori diesel di emergenza, che sembra siano stati danneggiati dall’onda di maremoto, non è stato possibile asportare in altro modo il calore residuo, che è sfuggito al controllo anche perché il sottosistema a corrente continua alimentato da batterie di limitata autonomia non era in grado di adempiere alla funzione adeguatamente, in quanto sembra concepito per il tamponamento momentaneo di una mancanza di corrente alternata».

«Peggio
 incalza l’ingegner Giorgio Prinzi, - dalle prime frammentarie notizie che ci giungono in lingua inglese, sembra che alla stessa centrale diesel fossero asservite più unità, in contrasto con una delle regole di sicurezza che prevede la ridondanza e la duplicazione dei sistemi critici. Certo la macchina danneggiata era alquanto vecchiotta, essendo divenuta critica per la prima volta nel 1971, e i criteri di sicurezza in base ai quali era stata realizzata ormai decisamente obsoleti. Sono però proprio queste considerazioni che ci fanno a gran voce richiedere il massimo impegno di coloro che dovranno decidere, in base ad criteri avanzati criteri di sicurezza, le future filiere da installare in Italia. Su questo auspichiamo che si apra il dibattito, al quale gli ambientalisti potrebbero contribuire con una visione critica e costruttiva, sempre che riescano a liberarsi dei loro preconcetti ideologici e del loro furore antinucleare che anche in questo frangente caratterizza le loro dichiarazioni a caldo».

«Non vi sono altre soluzione praticabili - conclude il Segretario del Cirn Giorgio Prinzi - L’energia nucleare è una scelta obbligata. Si tratta di affrontare il problema con razionalità. Sempre nello stessa prefettura di Fukushima il sisma ha causato il crollo di una diga, ma la notizia è quasi passata sotto silenzio, perché l’attenzione è focalizzata solo sulle installazioni nucleari».

 

PER SCARICARE DOCUMENTAZIONE TECNICA DEL CIRN

collegarsi alla pagina web

http://www.giorgioprinzi.it/nucleare/audiovisivifonti/energia.htm

(sua visualizzazione completa solo con browser Explorer)

 

RECAPITI CIRN

Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare

06.7049.6222 
  339.12.67.704

com-nuc.segreteria@libero.it


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