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Dell’Utri: tutti i contatti con la mafia dopo il ‘92

Di (---.---.---.155) 14 agosto 2012 21:57

Oremus Fratres, preghiamo cari Fratelli e preghiamo forte che questa volta il GUAIO è grosso, perché a causa delle Folli spese e di Ladrocini vari anche dell’abbietto Giudiciume e di molti Politici Fetenti, che una volta entrati nella Stalla (al Governo) l’inquinano soltanto e l’ora della nostra ROVINA si avvicina sempre di più. Zione, già Torinese e ora Vesuviano, chiede se di questi tristi tempi c’è da avere più paura della Mafia o dell’Antimafia; ciò premesso, avendo avuto l’occasione di apprendere parecchie Robe bellelì, da alcuni solerti figli di putrefatte Baldracche (Cisalpine?) dice che ora è inutile fare o chiant a MATALENA, per l’eliminazione del Tribunale di Pinerolo, noto pozzo di San Patrizio per Ciclopiche Ruberie a danno della Collettività; perché se non ci fosse stata un’ispezione del Ministero, ora il suo Procuratore Capo e LADER, un Mariuolo di vecchia gavetta, già dai felici tempi della bela Turin, orrenda Fogna dove certi disgustanti Cialtroni oscenamente si sono sempre Salameleccati fra di loro e dove non gli mancava di certo qualche Sociu del pallone e qualche cara Collega di Affari per essere in quattro Amici al bar; ma poi quando la classe non è acqua si vede subito, perché si distinse anche ad Asti e in Liguria, ma la prova adamantina del suo Genio della Gratta la dimostrò con estrose operazioni di acquisti immobiliari (Villa, terreni …) coi NOSTRI SOLDI della Cassa Statale e dove grazie alla Complicità dei suoi Amici di recondite Sette, avrebbe superato da tempo colla sua nuova Banda di Malfattori, le favolose ricchezze di Alì Babà e del Berlusca messe insieme; perciò fa bene il Governo a prendere questo provvedimento, pur creando ovvi problemi ai Cittadini del Pinerolese; chissà se oltre alla necessità di limitare le uscite del già penurioso Erario dello Stato, non gli sia giunta all’orecchio anche la voce che ivi razzola ancora qualche miserabile FALSONE di troppo, estimatore del predetto SUINO, col quale forse Ludibriosamente intrallazzavano qualche buon Affaruccio, ancora sommerso.

 
A proposito poi dei nostri integerrimi e valorosi Magistrati, ogni tanto bisogna rivedere i falsi postulati e riscriverli in Verità, perché il mondo gira e le Scelleratezze si ripetono sempre, per cui Sciacalli e Jene, camuffati da mansueti Agnelli si rinnovano, tramano e la STORIA sembra che si ferma; chissà chi era il malcapitato Perseguitato (Politico o Mafioso?) di turno e perché mai ce l’avevano così tanto con quel disgraziato, fino al punto che essendo passato da un pezzo “L’EMERGENZA TERRORISMO”, quella Banda di Ribaldi continuava Temerariamente ad usarne le TERRORISTICHE maniere forti (di Sevizie), alle quali si era oltremodo affezionata e che finora grazie anche al loro collega Satana, sono rimaste tristemente occultate dal normale andazzo del loro lurido Ambiente, in cui regna sovrana la nefasta Omertà dei più feroci BRIGANTI di strada. La pratica di Barbarie fatta allora sulla pelle di tante persone Oneste, ma refrattarie al pronto inchino, con scappellamento nei riguardi del Giudicione del momento, sembra che la stiano mettendo a frutto contro la nuova “EMERGENZA MAFIA” per cui ne avvertono subito la puzza non solo cogli Indigeni dei luoghi in cui essa è stanziale o dove si sono trasferiti, ma addirittura in alcune regioni del Nord, la sentono perfino sui Nascituri, secondo una valutazione a naso della Casa che sarà Beneficiata o peggio ancora per deduttiva Logica del loro infallibile motto: “Tale albero, tale frutto”. Pertanto è meglio distrarci con cose allegre, come le sommesse voci audite dal POPOLO in attesa, en passant nei corridoi e provenienti dal crogiuolo delle Infamie di certi IGNOBILI CIALTRONI, che in illo tempore impestavano e Macellavano nella pregiata Cloaca Tribunalizia, già allora fervente fucina di Omertà fra i suoi adepti e Blasfemamente definita dalla loro subdola Infingardaggine, di alta “Scuola Torinese”, riconfermando così l’antico detto in cui si afferma che gli ASINI di Lombardore si LODANO da soli. Ed ecco allora che apre il lamentoso Coro dell’Albagia una voce, appena sussurrata, ma che sembra essere del Grande Ignorante e noto spaccamontagne, Rodomonte, che sgomenta e atterrisce gli increduli astanti. 

 
Aò e allora, che famo co stì Burini, le sporchiamo ste carte? (forse riferito a “macchiare la Condotta” sul Certificato Penale) — Cristu la; a l’è tard boja fauss, fuma c’anduma. — Facimm bell ampress ampress, sinò ccà perdimm pur st’atu sfaccimm e Tren! — Min-chia Carusi, quì se non siamo lesti, taliate bene che questo Fituso ci frega ancora e così insieme a tutte quelle che finora abbiamo fatto, tocca caricarci sul groppone pure quest’altra FIGURA di MERDA che già sta in dirittura di arrivo e allora chi li sentirà a quei Bischeri dei nostri Caporali, se perdiamo tempo per far deporre altri Grulli; perché e Mast ruoss (i Grandi Maestri) stanno sempre incazzati neri, per la sghinga che mangiano (ma noi anche di più, Maremma maiala) per colpa di questo Maledetto e se ci scappa anche quest’ultima occasione per fregarlo, allora oltre ai vari Belin, Mona e Piciu con cui ci omaggiano sempre sentitamente, va finire che questa è proprio la volta buona che i Capizona per punizione ci sbattono proprio in SARDEGNA (Marò, ncopp a l’isul; che Dio non voglia, per carità); perciò fuma na roba, tanto noi già lo sappiamo bene come sistemarlo a dovere a questo Crinass; lassuma perdi sta Maraja (questa Marmaglia, alias i Testimoni) e ’nduma nhè, facciamo muovere il medagliato Maregiallo, quello col secchio e ricordiamogli di lasciar perdere il filo elettrico che pizzica troppo sulla lingua … ma che non dimenticasse l’imbuto col sale, perché quello guarisce ogni male (sarà forse il sale della Sapienza?) a quel BRAVO Sanguetta (ma che faceva il BARBIERO?) che è Cosa Nostra (questo è pleonastico) e sa come far cantare i riottosi e i Sovversivi e che faccia capire bene al Superiore delle “Nuove” che quando il nostro Boss ed eccellente PADRONO manda un Pacco a Vista (intendasi SEQUESTRO di PERSONA, con comando a voce e senza documento), non deve romperci i Marroni colla carta, perché se proprio ne ha bisogno, andasse al Cesso, che lì ne ha tanta di carta, con quello che ci costa (la carta o il Gendarme?). — Ciau arrevezze e mi raccomando Madamin, non trascurare le tue amiche Femministe, che servono molto anche quelle. — E nun ve scurdat ca diman o gallo cant matin. — Asibiri Compai. 

 
Ma che bei Compagni di merenda direbbe il fu Pacciani, Governo Ladro; certo che avrebbe sicuramente prediletto la compagnia di questa bella Paranz e Chiavech; il che, a dirlo colla dovuta delicatezza, vale: ma che putrida accozzaglia di animatori di impestate cloache (Ratti e Zoccole). --- Si fa notare col massimo del rispetto a chi di Dovere e in primis alla signora Severino, (esimia Giurista e coraggiosa Guardasigilli che con Coscienza e costruttivamente si adopera per cercare di lenire superflue Sofferenze), che i Postumi della suddetta CANCRENA se pur non appaiono a chi per sua Fortuna non ha fatto una conoscenza diretta con vili e Indegni magistrati Felloni (e BOJA …), comunque sono letali non solo per la Giustizia in genere, ma anche perchè stanno contribuendo con efferata Scelleratezza alla fine della nostra passata Civiltà e di quel poco di benessere che con grandi Sacrifici e tante sofferte LOTTE di POPOLO si era finalmente riusciti a conseguire; perchè in aggiunta ai considerevoli danni che fa questa Banda di Criminali, c’è pure il fatto che in questo Paese la moderna CARESTIA si sta spostando dai fertili Campi e dal Mare e dalle Fabbriche per trasferirsi in pianta stabile nelle case dei nuovi POVERI, che sono in maggioranza persone Laboriose e Morigerate e tanti poveri Cristi abbandonati dalla sorte e dal Cielo; se ci troviamo tanto rovinati è per vari motivi, ma uno dei quali e forse il maggiore, va ricercato nel quotidiano e grave dissanguamento da parte di emeriti Pazzi e Corna-Copia di alto lignaggio della MAGISTRATURA POLITICA, che dilapidano con Folli Spese ed avidi incassi a vario titolo ad Personam le CASSE dello STATO, pur continuando ingordamente ad ingrassarsi nel loro privilegiato TRUOGOLO, Osano anche vigliaccamente fare la voce grossa per minacciare Sfracelli al minimo accenno di qualche necessaria rinuncia da parte loro, che tanto hanno contribuito e più di tutti, a creare l’attuale “EMERGENZA MISERIA”. 

 
Pertanto si invita il Governo ed il Compagno (?) Napolitano ad aprire i distratti occhi ed intervenire colla FORZA della LEGGE, per ristabilire i subissati confini della Civiltà e arginare questa Purulenta Piaga rappresentata dalla LEBBRA della Camorra Giudiziaria, che fin dai tempi della feroce Banda dei Cosacchi dello sciagurato capitano Fabbroni prospera invincibile nelle Caserme e nei Tribunali anche con falsi o acquistati Pentiti di comodo, per cui bisogna agire prima che si rinnovino Inconsulti atti da parte di chi per grave OFFESA ricevuta, ritiene GIUSTO che al Tradimento del Popolo da parte di una sua Istituzione carpita dai BARBARI, sia doveroso rispondere colle Picche, quelle di Madame la Guillotin, anche di fronte ad un sicuro Capestro; questa volta, pure perché scottati dalla passata esperienza, ci saranno ancora meno LAVORATORI “assennati” e colla vocazione del Martire, disposti a rischiare la pelle per parlare colle teste calde dei “Compagni che sbagliano” e per cercare di scongiurare la germogliante Catastrofe. --- Approvato dall’ A. V. G. l’Associazione Vittime della Giustizia, che invocando la mano del Signore, augura a tutti i Bambini del Mondo un felice futuro senza GIUDICIUME e di non conoscere mai la Fame, di quelli che sopravvivono sulle Macerie; ma questo vale per tutti, anche per i Nonni che Soffrono per brutti ricordi e a tutti i Crocifissi da Proditoria mano, per la spinosa realtà in cui si dibatte la nostra Vilipesa Nazione e si auspica che giunga un poco di Serenità in tutte le case, a cominciare dalle più Umili e Bisognose; si saluta cordialmente tutta la Gente, CAROGNONI esclusi. — Così parlò un vecchio Tapino in nome e per conto della Libertà, da questa valorosa Barricata, dalla quale non partono false o calunniose Lettere Anonime, per acquisire meriti in proprio o per dannare altri, come usano fare Lestofanti e Farabutti, ma dove si riferiscono solo incontrovertibili FATTI, che profumano di Verità e dove si difende la Dignità, l’Onore e la PACE dell’Oltraggiata Italia. — ruotologiu@libero.it 


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