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La Nato si arrende, i talebani nuovamente alleati contro i russi

Di Reza (---.---.---.210) 14 ottobre 2008 15:36
Reza

A mio avviso, la conclusione a cui oggi giunge il Pentagono, non è frutto del fallimento di una strategia, poiché la strategia americana in Afghanistan non è mai stata altra che il controllo del ponte che collega la Cina ai fonti di energia centroasiatica e mediroiantali.
Questo ponte è l’Afghanistan e la sua presa era necessaria per la strategia dei neocons per realizzare il progetto di "A new american centaury".
Forse molti non riescono a capire l’importanza di questo punto e , molto probabilmente, le stesse persone non desiderano collegare questo discorso alla invasione dell’Iraq inventata in base alle bugie documentate dell’amministarzione Bush sui pressunti collegamenti tra Saddam ed Alqaeda, ma la realtà dei fatti è questa; l’Afghanistan è la porta della Cina sul gas e petrolio del centroasia e del medioriente e l’Iraq è il più grande serbatoio di petrolio a basso costo del medioriente.
Inoltre, l’Afghanistane l’Iraq delimitano lo stato "ribelle" quale è l’Iran per i progetti israeloangloamericani nelle due regioni che, senza esagerare, sono determinanti per il futuro dell’economia mondiale.
Cosi i taliban sono rimasti vivi e vegeti ed hanno avuto la possibilità di rinforzarsi in questi anni,grazie ai finanziamenti dei sciechi arabi, finanziamenti di cui gli israeloangloamericani sono bene a conoscienza, e la stessa cosa succede in Iraq dove i baasisti sono stati riorganizzati per un prossimo futuro golpe contro il governo Almaliki.
In Iraq, il governo attuale si trova sotto la forte pressione e il ricatto israeloangloamericano sulla firma del "trattato di sicurezza" che essi hano preparato per gli iracheni, il succo di questo trattato è ,semplicemente, la capitolazione dell’Iraq da qui all’eternità di fronte ai israeloangloamericani per la difesa, politica estera, petrolio ed economia.
Per ora il governo di Almaliki resiste alla richiesta(tipo quelli da non rifiutare della mafia) degli yankees e molti punti del "trattato" sono stati modificati, ma l’ossatura principale di questa, la capitolazione in politica estera, difesa e petrolio, è ancora rimasta tale come la proposta originale degli israeloangloamericani.
Oggi, gli israeloangloamericani stanno preparando un golpe contro Almaliki in Iraq, allo stesso modo in cui stanno agendo in Afghanistan coi taliban ,e la loro scelta cade sui prepotenti, mentre il voto dei due popoli per l’America che dichiara di trovarsi in questi due paesi solo "per propagare la democrazia" conta proprio niente.
Il Re saudita sta per partire per Baghdad, finora i governi arabi hanno seguito il dettato della casa wahabita, isolando il governo iracheno in tutti i modi, mentre contemporaneamente mantenevano il legame di sostegno coi taliban in Afghanistan, ma oggi sembra, come l’ultimo tentativo anti iraniana, gli israeloangloamericani abbiano deciso di usare l’influenza dei governi arabi per riportare al potere i taliban in Afghanistan e i baasisti in Iraq.
Questo è "exit strategy" degli israeloangloamericani dall’Afghanistan e dall’Iraq ed è una strategia basata su contenimento dello sviluppo dell’Iran come potenza regionale.
Sono sicuro che entro poco tempo, se queste porcherie isareloangloamericane vanno in porto, i taliban saranno cosi forti che attaccheranno il Pakistan e diveranno una potenza atomica da usare, da parte degli israeloangloamericani, come un incombente minaccia contro l’Iran.
Forse a tutti sfugge il fatto che il tutto in Afghanistan iniziò con il ritiro del Halliberton da questo paese e con annullamento del progetto dell’oleodotto che doveva portare il petrolio dei paesi centroasiatici della zona all’est del Mar Caspio, via Pakistan, al mare aperto ?
Quel progetto è stato solamente accantonato per "sistemare" la situazione afghana e oggi, al contrario di quel che dicono i politici sul fatto che "le cose in Afghnistan vano male", è arrivato il momento per riprendere la situazione da dove è stato la lasciato prima dell’11 settembre.
Potrebbe sembrare che non esistono alternative e che i taliban sono forti per conto loro, ma questo non è la realtà , la propaganda israeloangloamericano vuole che all’opinione pubblica occidentale risulti cosi, ma ciò non è la realtà, la realtà comprende il ruolo di sostegno degli sciechi arabi ai taliban , cosa che è continuato in tutti questi anni senza alcun disturbo da parte israeloangloamericano, ma combattuto fortemente da parte dell’Iran.
I protagonisti in quella regione sono : gli israeloangloamericani+ i sciechi ararbi, la Cina, la Russia e l’Iran.
Ogni valutazione del scenario, senza un attento analisi dei ruoli di ognuno di questi protagonisti, porta a risultati sbagliati. 
 


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