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Ad Agrigento la Chiesa manda un opuscolo per sostenere il nucleare

Con il primo numero del settimanale della Chiesa agrigentina “L’Amico del Popolo” abbiamo ricevuto un allegato pubblicitario. Non si tratta del testo di una enciclica del Papa, né di una lettera pastorale dell’arcivescovo, né della biografia di un santo.
 
“Energia per il Futuro” è il suo titolo. E’ uno “spot” di 47 pagine che intende convincere i lettori del settimanale che le centrali nucleari sono buone, belle, economiche e non danneggiano la nostra salute (neppure le loro scorie radioattive). Per dirci tutte queste belle cose l’opuscolo nelle sue prime tre pagine offre ai lettori che amano il Papa e vanno a messa alcune rassicurazioni sul pensiero della Chiesa intorno all’uso del nucleare. Cardinali di importanti dicasteri della santa Sede e persino lo stesso Papa sono favorevoli all’uso pacifico del nucleare, dice il coloratissimo opuscolo.
Un primo capitolo ha un titolo esplicito: ”La Chiesa e il nucleare". Due paginette in cui tra l’altro si sottolinea che il Vaticano fa parte dell’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e si ribadisce che in varie circostanze la Chiesa si è espressa favorevolmente, attraverso suoi autorevoli rappresentanti, per una ipotetica politica nucleare. Sennonché dell’Aiea fanno parte molti Paesi che maneggiano l’atomo per scopi anche diversi da quelli della produzione energetica, come la produzione di armi nucleari.

Nelle altre pagine l’opuscolo regalatoci dal settimanale della nostra Chiesa locale ci rassicura su tutte le nostre paure intorno alle centrali nucleari e ci dice anche che sono più efficaci delle pale eoliche del nostro maggiore imprenditore agrigentino Totò Moncada e dei pannelli solari che vorremmo tutti avere per produrre energia pulita approfittando delle tante giornate di sole che il buon Dio manda in Sicilia.
 
Nulla di meglio insomma di una bella centrale nucleare a Palma di Montechiaro per le famiglie cattoliche della nostra Diocesi. Perché questo è il punto: non v’è dubbio infatti che l’opuscolo viene diffuso nella nostra provincia all’inizio di un anno in cui si discuterà molto sulla scelta che sembra molto probabile di installare una centrale nucleare a Palma di Montechiaro. Come abbiamo spiegato l’opuscolo è chiaramente rivolto al lettore credente e per questo è stato proposto come un inserto pubblicitario soft: per orientare l’opinione pubblica dei fedeli agrigentini. In genere i settimanali cattolici sono molto attenti a non accogliere proposte pubblicitarie contrarie alla morale e che presentino ad esempio immagini offensive del senso del pudore. In questo caso sono state aperte, senza pudore, le porte della rivista ad un annuncio pubblicitario assolutamente favorevole alla istallazione nel nostro paese di centrali nucleari. Vuol dire che la Chiesa agrigentina è favorevole alla centrale a Palma? In genere la Chiesa è molto prudente su tali questioni. A suo tempo abbiamo chiesto ripetutamente all’Arcivescovo Montenegro quale fosse la sua posizione sulla costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle senza mai avere una risposta chiara sulla questione e intanto i lavori dell’impianto stanno iniziando e probabilmente l’arcivescovo manderà qualcuno a benedire l’inaugurazione. Adesso, dopo la pubblicazione di questo opuscolo sembra chiaro che sui nostri campanili sventolerà la bandiera gialla del nucleare. La Chiesa infatti è oggi con tale operazione commerciale e propagandista diventa il primo sponsor della centrale nucleare a Palma di Montechiaro. Qualcuno ha pagato trenta denari alla Chiesa per realizzare questa operazione pro nucleare?
Se invece mi sto sbagliando e la Chiesa agrigentina è contraria alle centrali nucleari, mi auguro che saprà precisare che il pensiero dei Papi e della Santa Sede su tali impianti è molto diverso e comunque molto più problematico di quanto l’opuscolo affermi. Le nostre comunità parrocchiali sanno ad esempio cosa è stato il dramma dei bambini di Chernobyl perché anche ad Agrigento molte famiglie cristiane ed associazioni li hanno ospitati. E lo stesso pontefice Benedetto XVI il 26 aprile del 2006, in occasione del ventesimo anniversario di Chernobyl, così disse . "Mentre ancora una volta preghiamo per le vittime di una calamità di così vasta portata e per quanti ne portano nel loro corpo i segni, invochiamo dal Signore luce per coloro che sono responsabili delle sorti dell’umanità, perché con uno sforzo corale si ponga ogni energia al servizio della pace, nel rispetto delle esigenze dell’uomo e della natura". Ecco, queste sono le parole che vorremmo leggere sul settimanale l’amico del Popolo e sui suoi inserti pubblicitari. E non altre.

Commenti all'articolo

  • Di pint74 (---.---.---.59) 13 gennaio 2010 19:24
    pint74

    Ho l’impressione che questi opuscoli diventeranno molto comuni anche negli altri "fortunati" comuni che ospiteranno le altre centrali nucleari.
    Chissà cosa diranno hai "fortunatissimi" cittadini che avranno il deposito di scorie a pochi km da casa?
    Non parliamo poi dei termovalorizzatori...
    Si arriva a negare anche la relazione fra aumento dei tumori e vicinanza dei termovalorizzatori.
    In questo Stato(e non solo in questo),tutto ciò che produce profitto e considerato buono,non importa se solo per chi ci guadagna e non importa se provocherà la morte o la malattia di qualche migliaio di cittadini.
    L’importante è che produca profitto.
    La logica del capitalismo senza freni...
    Ottimo articolo,da diffondere il più possibile.

  • Di (---.---.---.36) 14 gennaio 2010 20:11

    Una chiesa oggi come in passato al servizio dei potenti e quindi in primo luogo anche di se stessa. VERGOGNA!

    • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 20 luglio 2010 12:15
      Renzo Riva

      http://www.asca.it/regioni-NUCLEARE__VESCOVO_CREPALDI__DIRITTO_INALIENABILE_PER_LO_SVILUPPO-517162—.html

      16-07-2010 NUCLEARE: VESCOVO CREPALDI, DIRITTO INALIENABILE PER LO SVILUPPO —>

      (ASCA)- Trieste, 16 lug - ’’Per la Chiesa il nucleare e’ un diritto inalienabile per lo sviluppo economico e sociale’’.

      Lo ha dichiarato l’arcivescovo di Trieste Mons.

      Giampaolo Crepaldi, oggi a Trieste, durante un incontro organizzato da SOGIN. Crepaldi ha ricordato che ’’la Santa Sede e’ tra i fondatori dell’Aiea, l’agenzia dell’Onu per l’energia nucleare’’ e quindi cio’ ’’consente di seguire da vicino e di promuovere per il bene comune, da un lato il processo di disarmo e non la proliferazione nucleare e dall’altro la ricerca e le possibili applicazioni pacifiche della tecnologia nucleare’’.

      ’’Assicurata la sicurezza degli impianti e dei depositi - ha aggiunto l’arcivescovo - regolati in maniera severa la produzione, la distribuzione e il commercio di energia nucleare, mi sembra vi siano i presupposti per una politica energetica ’integrata’, che contempli quindi accanto a forme di energie pulita, anche l’energia nucleare’’. ’’Da questi tre spunti penso di poter concludere che la Dottrina sociale della Chiesa ne’ assolutizza la scelta per l’energia nucleare, sposandola sempre e comunque, ne’ la condanna irrimediabilmente come sbagliata.

      Piuttosto essa la inserisce nella comune responsabilita’ dell’umanita’ a costruire il proprio progresso futuro, nel rispetto non, come spesso si dice, dei diritti dell’ambiente, perche’ l’ambiente naturalisticamente inteso non ha diritti, ma dei diritti degli uomini, compresi i poveri di oggi e di domani e le generazioni future’’ - ha concluso Crepaldi.

      fdm/cam/bra

      —>

      (Asca)

      Renzo Riva
  • Di Giuseppe Verri 56124 PISA (---.---.---.132) 15 gennaio 2010 16:15

    Giuseppe Verri GiVe GiuGio
    IL nucleare è altamente inquinante. Fin la attuale terza generazione nuke, inquina anche per milioni di anni e degrada l’ambiente con le tare genetiche indotte nel biologico tutto.
    IL nucleare genera inquinamento e deterrenza anche nei tempi lunghi (follie delle deterrenze dette "dissuasive") :
    Quasi 70mila tonnelate di scorie a lunga emivita nei deserti del Nevada USA "accumulate" sin dalle oltre cento "pile atomiche" di fermiana memoria.
    Il Nucleare è di uso anche bellico: già con il progetto Manhattan di Hiroshima e Nagasaki;
     Con la deterrenza per la inutile guerra fredda; Con l’utilizzo di testate radioattive nei teatri di Peace Performing NATO?!!; con la folle deterrenza in Iran, Corea del Nord, etc..

    Pensiamo davvero che valga la pena, di impegnare capitali IN DENARO, IN TECNICI, IN SALUBRITA’ AMBIENTALE e IN SALUBRITA’ SOCIALE (follie delle deterrenze dette "dissuasive") ?

    RADIOPROTEZIONE AMBIENTALE e Svelenamento del Pianeta attraverso ADS al torio Accelerator Driven System cioè Sistemi Assistiti totalmente Sottocritici per LA TRAsmutazione SCOrie a Scorie Terminali di soli 25 anni di emivita come da studi avanzati del Progetto EUROTRANS EUROpean long life nuclear waste TRANSmutation

    G. Verri
    56124 - PISA

    http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it

  • Di (---.---.---.188) 16 gennaio 2010 15:50

    Ciao,
    vi posso portare la stessa testimoniza dalla provincia di Venezia. io abito a S.Stino di Livenza, parte della diocesi Concordia-Pordenone. Ho chiamato il giornale diocesano "Il Popolo" (che ha allegato l’opuscolo) chiedendo lumi e mi hanno detto che gli è stato chiesto di inserirlo da "Gente Veneta". Non sono ancora riuscito a contattare questi signori per capire meglio. Ad ogni modo, visto chi ha curato la parte grafica (Mab.q) e gli esperti chiamati in causa nell’opuscolo (ENEL) e visto che questi due soggetti sono stati coloro che hanno ottenuto la prima pubblicità sulla Radio Vaticana, a voi il logico collegamento. Io sono assolutamente contrario al nucleare, ma accetto le posizioni diverse dalle mie. Qui i problemi, però, sono diversi:
    - l’opuscolo non è firmato da nessuno, al di là di un richiamo generico alla chiesa;
    - in introduzione si dice "Ecco lo scopo di questo opuscolo:.... valutare gli aspetti positivi de quelli, invece, più problematici e lasciare alla valutazione del lettore il giudizio sulla necessità o meno del ritorno al nucleare"...all’interno invece è un elenco dei (supposti) vantaggi e neanche una menzione ai problemi
    - da chi è sponsorizzato questo opuscolo, chi lo pubblica, per nome di chi, chi esprime queste posizioni e a nome di chi?
    - giusto per puntualizzare...il Vaticano non fa parte ,per sua scelta, delle Nazioni Unite

    Sono contento di aver visto questa notizia in giro, bisognerebbe portarla a livello nazionale perchè è scandaloso che qualcuno si faccia pubblicità sotto mentite spoglie. Se il soggetto finanziatore ci avesse messo il suo logo sulla pubblicazione e fosse stata una pubblicità ben evidenziata non sarei indignato, sarei stupito che la chiesa facesse pubblicare questo tipo di iniziative, ma questo è un altro discorso. Così invece si fa credere che una "chiesa" appoggi con un opuscolo - supposto imparziale - la necessità di un impianto nucleare. Bisognerebbe capire dove sono state distribuite queste copie. Per la vecchia mappa elaborata dal CNEN anche la costa Veneziana è potenzialmente candidabile per un sito.

  • Di (---.---.---.188) 16 gennaio 2010 15:51

    Scusate, ho dimenticato il nome. Mi chiamo Stefano Pellizzon
    email: stefano.pellizzon@gmail.com

  • Di AndyNet (---.---.---.60) 16 gennaio 2010 21:48

    Va beh il fatto che Radio Maria si possa sentire anche in cima al Monte Bianco con una radiolina a pile dovrebbe far capire quanto al Vaticano gliene freghi della salute dei cittadini... tanto si occupano anche di ospedali quindi qualche malato in più da curare non può che far bene alle tasche della Chiesa e molti altri si rivolgeranno a San Vattelapesca per guarire.

    E’ pur sempre un business....

  • Di Lino Pironato (---.---.---.72) 17 gennaio 2010 11:35

    Faccio parte di un comitato antinucleare di Legnago (VR) altra area fra l’Adige e il Po ritenuta adatta nel 1979 all’installazione.
    Chiedo gentilmente di poter venire in possesso dell’originale di questo documento.
    Dove lo posso trovare?
    Si può avere una scansione?
    Lino Pironato lp@vronline.it

  • Di (---.---.---.198) 17 gennaio 2010 12:49

    Salve, il problema è che la chiesa con molte delle sue scelte, compresa questa, fa allontanare molta gente anche dalla figura di Gesù Cristo, che se invece impareremmo a seguire la sua parola, di amare il prossimo, di vivere in semplicità, quindi senza farsi influenzare dal consumismo che diventa sempre più sfrenato, cosa che a chi ha a che fare con i soldi, vaticano compreso, ci inculca da seguire perchè più che conveniente per loro. Impariamo ad amare la parola del Signore, perchè tutto diventerebbe più roseo nella nostra vita e anche per l’esistenza futura del mondo. Io ho imparato nella mia vita alquanto tribolata, ad amare il Signore Dio, senza essere vaticano dipentente, preciso che non seguo nientaltro di alternativo al vaticano, ma solo la parola del Signore, con annessi gli errori che il vivere quotidiano ci può indurre, non voglio far credere di essere impeccabile, peccherei di presunzione, cosa che non voglia mi accada.

  • Di (---.---.---.198) 17 gennaio 2010 12:51

    lascio il mio contatto, scusate è la prima volta che faccio un commento su agoravox, non volevo l’anonimato assoluto, quindi saporito@inwind.it

  • Di daniela (---.---.---.137) 7 luglio 2010 09:52

    PER UN DIO ATOMICO....

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