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 Home page > Attualità > Politica > 90.000... e B.asta! Al No B-Day

90.000... e B.asta! Al No B-Day

Così è! Lo affermano i “contabili” delle forze dell’ordine. Tanti quanti, per tifoseria di palla, riempiono di norma alcuni stadi italiani nelle partite di rilievo. Sorprende alquanto il “90” - che in questo caso non fa paura - molto vicino al 100. Negato, però, dai “solerti”, nello scientifico arrotondamento per arrivare a 100.00 partecipanti.
 
Certo, un’originalità proprio da “certosini”. Nella memoria storica dei grandi eventi di manifestazioni nazionali forse è la prima volta, almeno a mio ricordo di conoscenza, che si usa il 90. Proprio una bella novità.
 
Fino ad ora, in questi grandi raduni esterni: dagli amici dei cartomanti agli amici del B., erano stati utilizzati tutti i numeri. Da mille, a tre milioni, come dai Lor stessi signori propagandati in quello “storico” evento. Se non sbaglio e faccio errori, in quella occasione non furono dichiarati numeri da parte delle forze dell’ordine.
Via, via, poi, a crescere, sono state usate tutte le combinazioni. Tutte in cifra tonda. Superati i 5 zero, molto, molto rado, è stata utilizzata la frazione intermedia.
In questo caso, no! Non bisognava rendere “l’onore delle armi”, dichiarando il 100.000.
 
Proprio a piazza S. Giovanni che, nel corso di tanti decenni, ne ha visto di cotte e di crude! Un luogo - piazza e aree adiacenti - diventato in maniera incontrovertibile esclusiva area nazionale di sperimentazione, ricerca e studi; al centro, da sempre, degli esperti in conteggio di carne umana pedonale. Un enigma grande attanaglia la piazza, come se fosse la piramide di Cheope. S. Giovanni, misteriosamente, nella sua funzione di contenitore umano, si allarga o si stringe, in virtù del fluido magico propagato dalla ragione dell’evento.
 
Fior di scienziati si sono rotte le cervella a far di conto, prendendo in esame i due parametri elementari: superficie e singolo ingombro umano. Nei loro conteggi sono andati sempre in crisi ogni qualvolta entra in gioco la “distanza media tra i corpi”. I fatti dimostrano che questa è proprio una grandezza imponderabile. Infatti, in funzione degli “usi e costumi”, l’ufficiale grandezza complessiva, nella sua funzione di contenitore, a piazza piena, oscilla da 90.000 a 3.000.000 utenti.
 
Una domanda si pone sempre, non avendo mai risposta. Ma, se i parametri fisici – luogo e stazza umana medi – sono da sempre immutati, in virtù di quale alchimia i numeri finali oscillano comicamente tra loro? Eppure, i numeri, sia nell’atto distributivo del voto e sia nei partecipanti delle manifestazioni, sono il sale fondante di una vera democrazia.
 
A questo punto, anche in Italia, come di già avviene nei Paesi a forte rischio di libertà, necessita chiamare gli osservatori dell’ONU. In questo caso, ma non solo ( i numeri ciclicamente propagati sulla cosiddetta popolarità del B. insegnano), gli esperti in matematica, geometria e volumetria che sappiano, in maniera oggettiva, scientifica ed imparziale, far di normale conto riguardo la presenza umana negli eventi. Per codificare, alfine, se la piazza piena si misura dall’alto, dal basso, in orizzontale, in verticale, o a raso terra.
 
Subito! Prima che il “conflitto di interesse” sommerga definitivamente la nostra Repubblica nata dalla Lotta di Liberazione.

Commenti all'articolo

  • Di Renzo Riva (---.---.---.190) 7 dicembre 2009 13:13
    Renzo Riva

    Kocis,
    ci sei o ci fai?
    Oggi con le tecniche disponibili si possono dire esattamente, quasi all’unità, quante persone sono in un determinato luogo.
    Se t’aggrada ti dico: erano in centomila.
    Cosa cambia?
    L’onore di quali armi?

    Mandi,
    Renzo Riva
    renzoriva@libero.it
    349.3464656

  • Di Kocis (---.---.---.173) 7 dicembre 2009 15:30

    “ Tecniche disponibili”??

     

    Già! Modernissime e supertecnologiche…………il “passa parola” via telefono.

     

    Ma, credi ancora alla befana che viene dall’alto dei cieli, dopo avere scrutato il numero degli spettatori che aspettano in piazza, tramite le “diavolerie” del satellite?

    • Di Kocis (---.---.---.173) 7 dicembre 2009 15:40

      Tecniche disponibili" 

      Già! Modernissime e supertecnologiche.........il "passa parola" via telefono. 

      Ma credi ancora alla befana, che viene dall’alto dei cieli, dopo avere scrutato , tramite le "diavolerie" del satellite, il numero degli spettatori ansiosi in piazza?

  • Di (---.---.---.171) 7 dicembre 2009 16:10

    L’articolo non mi piace, nè dal punto di vista della forma, nè del contenuto e sul modo di esplicitare i concetti. Sembra scritto da un quindicenne con la media del 6 in italiano. 

    • Di Kocis (---.---.---.173) 7 dicembre 2009 17:33

      Ovviamente, ciascuno è libero di trarre una propria valutazione.
      E’ il bello della Libertà, quella riconquistata in quei dì, del 25 Aprile.

      Però, sul "voto", mi scappa proprio una battuta.

      Toh! Guarda un pò!
      E’ arrivato il "professore" CiceroCicerone, dagli "asini" della classe chiamato amichevolmente Cicero, che, in mancanza di argomenti di merito sulla grandiosa manifestazione di sabato richiedente le dimissioni di Berlusconi, con grande facilità si mette in cattedra con il righello dei voti in mano, menando fendenti a destra e a manca.

      n.b. è certamente innamorato di "centocaplli"

  • Di (---.---.---.64) 7 dicembre 2009 16:47


    Vorrei comunicare ai poveri scettici che i 700 pullman, i 4 treni e una nave speciale sono cose possibili da contare. Aggiungiamo, poi, un numero indefinito di persone che si sono organizzate in proprio...90 mila ne venivano fuori anche solo dalla popolazione romana...Concordo in pieno con l’elasticità della piazza, capace di contenere 3 milioni di persone se a riunirsi sono berluscones in doppio petto e tailleur e tacchi, come no...
    Tutto questo, naturalmente, tralasciando le manifestazioni parallele nelle altre piazze italiane e mondiali...
    Ci dispiace per i rosiconi, e lo voglio scrivere da media del 4 in italiano, pur essendo stata una ex media del 7 in un liceo classico...

    Licia da Napoli

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