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 Home page > Tempo Libero > Satira > Nuovo editoriale di Minzolini: abolire il divorzio

Nuovo editoriale di Minzolini: abolire il divorzio

Sembra che entro il finire della settimana Augusto Minzolini si presenterà nuovamente in video per segnalare ai telespettatori del TG1 l’urgente necessità di una riforma del divorzio: la sua abolizione.

Minzolini ricorderà che il divorzio fu istituito durante gli anni ’70 sotto la pressione delle orde sessantottine e la minaccia dei terroristi rossi, farà notare l’abuso del divorzio che c’è stato negli anni seguenti e sottolineerà come la rottura dell’indissolubilità del matrimonio abbia sdognato famiglie disordinate, promiscuità sessuale e la ferita di una società che non può non dirsi cristiana, con fatali conseguenze per la morale pubblica e le nostre tradizioni. In alternativa all’abolizione secca, Minzolini proporrà il blocco dei divorzi per i coniugi che abbiano più di due figli (anche se maggiorenni), sottolineando la necessità di salvare -almeno - le famiglie numerose da un destino nel quale un solo coniuge non potrebbe offrire la stessa quantità di affetto e attenzione che ne offrono due

Le prime reazioni all’anticipazione ci dicono di una destra che ha accolto con entusiasmo la notizia e di una sinistra che perplessa segnala una strana coincidenza, ma che si dice anche disponibile al dialogo su un tema delicato, che interessa così tanti italiani e italiane.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.190) 14 novembre 2009 19:31

    Anch’io nel 1974 votai NO

    Però da tempo vado dicendo che ora bisogna abolire il divorzio che non è più un’affermazione della propria libertà bensì la registrazione dell’irresponsabilità di chi si sposa.

    Mandi,

    Renzo Riva
    Via Avilla, 12
    33030 Buja - UD

    renzoriva@libero.it
    349.3464656

  • Di Mazzetta (---.---.---.72) 15 novembre 2009 14:53
    Mazzetta

    E pensare che io mi credevo di fare un po’ di satira usando un’iperbole, poi scopro che invece c’è ancora chi pensa che la responsabilità di chi si sposa possa essere influenzata da una legge dello stato che rende indissolubile il matrimonio. Che ormai non è più tale nemmeno per il cattolicesimo, visto il ritmo al quale la Sacra Rota spaccia sentenze d’annullamento del sacro vincolo degli sposi davanti a Dio

    m

    • Di (---.---.---.190) 17 novembre 2009 16:06

      Ridi, ridi Mazzetta,
      che intanto la società degli irresponsabilizzati non va più neanche a puttane ma direttamente in trans-umanza.

      Con i pazzi furiosi si utilizzano mezzi di contenimento con gli irresponsabili leggi di contenimento.

      Non è vero che l’uomo nasce libero come non nasce "già imparato".

      Come non puoi dare da mangiare bistecche ad un neonato così pure il corpo sociale si ammala e pertanto si deve ricorrere agli opportuni medicinali per curarlo.

      Renzo Riva
      renzoriva@libero.it
      349.3464656

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