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Sgambettare Salvini e il suo progetto, please

Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 12 agosto 15:28
Enzo Salvà

E se si corresse il rischio? Questo Paese non ha mai avuto una rivoluzione, gli italiani seguono e votano ancora l’idolo, il “leader carismatico”, poi lo abbattono e se ne costruiscono un altro senza mai fermarsi a ragionare e chiedere conto ai loro rappresentanti eletti delle affermazioni e promesse rese in campagna elettorale e ad agire di conseguenza.

E se un semplice governo del Presidente della Repubblica ci portasse a nuove elezioni con un bilancio ripreso dal DEF già presentato e l’aumento IVA procrastinato di un trimestre a dopo le elezioni?

Le informazioni e le opinioni sulle possibili conseguenze sono disponibili a tutti, dunque?

Se gli italiani vogliono un governo come si rappresenta negli ultimi sondaggi, voteranno quello e va bene così, gli ulteriori danni provocati da questa situazione si spera siano chiaramente addebitabili. (beh, non proprio, come prevedevo è già colpa della minoranza);

vogliamo, per una volta, prendere in considerazione e rimarcare (questo sì manca nei media) agli italiani stessi che sono le loro scelte a determinare le conseguenze positive o negative che ne verranno? E’ loro responsabilità primaria, si chiama democrazia.

Prima o poi dovremo pur renderci conto che è alla base che le cose non vanno bene, che i nuovi idoli ed i vecchi idoli abbattuti sono tutti lì, erano “occulti” come dice, ma pronti a tornare (o provarci) da DEUS EX MACHINA.

I partiti sono associazioni di cittadini che si uniscono avendo un ideale comune, non possono fare a meno di organizzarsi ma i delegati devono rispondere singolarmente ed individualmente al “loro popolo” e a tutto il popolo se vengono eletti in Parlamento. (è una pratica abituale nei Paesi anglofoni e Nord Europei – con qualche sbandata -). E’ possibile che la smettano di spararle grosse?

Se non ci arriviamo studiando, forse una chiara e violenta batosta può essere salutare?

E’ brutale? Può essere, ma non credo che una nuova stagione di scontri sia salutare, annebbia la vista ed i sensi e non credo che un nuovo governo stabile, che sarà tacciato di inciucio, sia possibile tra pdidioti e grullini: se le darebbero di santa ragione esattamente come hanno fatto 5S e Lega; quali sono i motivi per pensare diversamente? Quali i punti d’incontro “sul campo”? E quale enorme campo di gioco lascerebbe ad una destra che fonda sulla intolleranza e l’affarismo il suo agire politico?

Sono provocatorio, me ne rendo conto, però questo assurdo declino, che è prima di tutto culturale, è ormai esagerato. Sembra di vivere negli anni 20 e 30, per quanto ne so e che mi è stato raccontato, con un cellulare in mano.

Un Saluto

Es.


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