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Khalid Sheikh Mohammed, Guantanamo e il processo di Norimberga

Di Francesco Finucci (---.---.---.207) 29 gennaio 2013 19:54
Francesco Finucci

Probabilmente avete ragione entrambi. Andando un passo oltre, però, è evidente che il ruolo americano in occidente lo porterà a confrontarsi con un nemico invisibile. Questo da spazio al sadismo e all’imperialismo, ma anche ad un pensiero molto pericoloso: e se non lo torturo e magari questo qui che mi implora mente, allora quante persone moriranno per colpa mia? Questo vale magari non per l’intelligence, che come dice Damiano è addestrata a questo, ma vale per i soldati. Allora la differenza tra bene e male si assottiglia decisamente, e se non sappiamo controllare ne deriva proprio quello che abbiamo visto a Guantanamo (più che ad Abu Grahib, che è semplicemente violenza).


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