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L’Italia al palo tra crisi e crescita

Di Strangelove (---.---.---.165) 2 settembre 2011 16:00
Strangelove

L’aumento della tassazione delle rendite finanziarie secondo me invece si rivelerà una delle cose peggiori che questo governo abbia fatto.

Basta guardare gli effetti prodotti dalla tassazione al 12,5% introdotta da Visco nel 1998.

Gli effetti sono stati che i piccoli risparmiatori sono stati costretti a pagare tasse dove prima in tutto il dopoguerra non avevano mai pagato nulla. E buona parte delle famiglie facoltose si sono trasferite in Svizzera o hanno adottato comportamenti elusivi spesso altrettanto efficienti. L’effetto finale è abbastanza comico: i piccoli risparmiatori vengono tassati, i grandi capitali non pagano nulla.

Alla fine i governi non possono impedire la libera circolazione dei capitali e delle persone.

Questa tipologia impositiva non fa altro che favorire l’emigrazione di capitali e persone verso paesi come la Svizzera. Non è certo un caso che in Svizzera non esistano tasse sui capital gain per i residenti svizzeri.

In questo modo la confederazione guadagna capitali in entrata, consumi e redditi.

Altrettanto perdono i paesi come l’Italia.

Davvero è un bene tassare le rendite finanziarie? Ci pensi un po’ su e si chieda come mai la Svizzera non lo fa. E si chieda come mai il lvello di vita e di benessere degli svizzeri è così alto. Anche la sinistra italiana farebbe bene a fare una seria riflessione sull’argomento, magari chiedendo lumi ai loro corrispondenti politici elvetici.


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