• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
 

radi33

L'autore non ha inserito, ancora, una sua descrizione.
 

Statistiche

Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 0 23 0
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0
L'autore non ha pubblicato nessun articolo

Ultimi commenti

  • 1 vote
    di radi33 (xxx.xxx.xxx.6) 15 aprile 00:12

    Ringrazio per la notizia. Agorà Vox è soprattutto una fonte di informazioni che la stampa italiana non fornisce, artatamente.

    Ritengo che iniziative simili si moltiplicheranno nei prossimi mesi. Non è pensabile che un governo golpista come questo possa avvicinarsi ad una tornata elettorale, permettendo che le idee ed il dibattito politico che si sta rivitalizzando, finalmente, nel nostro Paese, contribuiosca a creare un’onda di opposizione reale.

    Questi signori ora al governo, non sono dei professori o dei sapienti e capaci capitani d’industria, ma semplicemente dei lacchè, delle persone oscure nell’intelletto, educato e finalizzato unicamente alla razionale realizzazione della propria carriera, mediante l’indecorosa pratica del supino asservimento. 

    Mi sto quotidianamente meravigliando di come, dopo anni di anestetizzazione berlusconiana, della politica e della società in generale, le forze sane di questo Paese, si stiano progressivamente risvegliando . E’ questa la vera finanziaria, l’autentica patrimoniale, con la quale eliminare il "vero" debito pubblico... 

  • 0 vote
    di radi33 (xxx.xxx.xxx.6) 12 aprile 00:01

    Di "bugie" in questi ultimi anni, anzi decenni, ai cittadini italiani che lavorano per scelta o per vivere, ne sono state dette moltissime. Ciò che indigna, anzi, che fa arabbiare è la sfaciataggine di ritenere che gli interlocutori siano fessi.

    E’ il caso di quest’ultima "buffonata" della crisi finanziaria, che ha si fondamento, ma anche un’origine ben chiara ed un fine comprensibile.

    L’origine è la cattiva gestione del Paese, alla quale si è contrapposta la laboriosità di molti e la buonafede di moltissimi giovani, che si sono adattati a svolgere anche lavori dequalificati, pur di entrare nel mercato del lavoro e ottenere un piccolo reddito.

    La classe politica ed uno stuolo di mariuoli e nullità professionali, millantanti competenze inesistenti, assunte ai vertici di importanti aziende e banche nazionali, hanno provveduto a dissipare la ricchezza, che veniva prodotta dal lavoro di molti.

    Ora, si vorrebbe "castrare" il tenore di vita di chi ha sgobbato per anni e proporre un’ipotesi d’esistenza ai giovani, funzionale all’interesse di pochi nel nostro Paese e dell’alta finanza internaqzionale, al servizio di gruppi di potere economico, che ritengono di poter agire da padroni del mondo, sorretti dalla loro illuminata, personalissima, visione della vita.

    I partiti sono al servizio dell’antidemocrazia da anni, ora più che mai al soldo di questi gruppi, con lo scopo di tenere imbrigliate le richieste di qualità della vita e di benessere, legittimamente e naturalmente provenienti dall’elettorato.

    Siamo così gestiti e paghiamo un milgiaio di mallevadori, ora assogettati al volere dell’alta banca internazionale, che grazie alla colpevole complicità di un presidente d’origine comunista, ha compiuto il primo colpo di stato della storia, senza l’uso di carri armati e militari.

    Le armi utilizzate da questi "reggitori" dell’intersse altrui, sono le leggi di questo Paese, che dovrebbero essere finalizzate al benessere della cittadinanza ed invece sono utilizzate per la repressione delle sue costituzionalmente sancite aspettative. Equitalia, le banche, il denaro eletttronico, le varie norme sulla privacy, sono tutti strumenti di diverso genere, impiegati per coercire in nome di fini d’interesse e tutela collettiva.

    Dall’isituzione del lavoro interinale, autentica forma di "capolarato" legalizzato, tutte le modifiche alle norme sul lavoro hanno avuto lo scopo di ridimensionare progressivamente, i diritti ottenuti dai lavoratori e dalle forze "civili" di questa nazione, in anni di lotte.

    La modifica dell’art. 18, che anche un bambino tardivo d’intelletto comprenderebbe disgiunta dalle millantate difficolotà finanziarie del Paese, è solo la progressione di questa arbitraria restrizione dei diritti e delle libertà a tutti i livelli, imposte fraudolentemente, invocando a giustificazione ora la necessità di tutela delle libertà altrui, ora motivazioni d’interesse generale, d’evoluzione dei mercati e di quant’altro la fantasia dell’accademico meschino posto a consulente governativo, abbia potuto partorire.

    Siamo finiti in questa situazione delegando inopinatamente per anni, a scellerati e corruttibili l’organizzazione della nostra vita. Ora, la soluzione per uscire da questa empasse non è gradevole, qualsiasi sia la strada che la parte onesta della popolazione italiana voglia percorrere. 

     

     

  • 0 vote
    di radi33 (xxx.xxx.xxx.6) 1 marzo 00:46

    In effetti la considerazione è perfettamente coerente. Abbà è un idealista pragmatico e coerente con le proprie idee è già solo per questo va apprezzato. Il tema della costruzione di questa linea ferroviaria è un argomento molto caldo per varie ragioni: la prima è che la sua costruzione è oggi completamente fuori contesto, specialmente dopo l’indirizzo economico dato dal governo Monti, sia sul piano della spesa, sia su quello dell’utilità. Vogliono la decrescita della classe media e dei ceti più deboli e l’arricchimento contestuale degli azionisti dei gruppi mondiali. La Tav, localmente, sosterrà per gli anni della sua costruzione, un’economia locale oggi già affossata dalla precedente crisi economica e dalla delocalizzazione delle aziende; in secondo luogo vi è l’interesse economico di gran parte dei partiti tutti assoldati per fornire la copertura politica all’opera. Infine questa vicenda è un saggio della determinazione con la quale questo governo di golpisti gestirà l’Italia nei prossimi mesi, ipotecando le elezioni politiche, se vi saranno, anche solo con l’attuale, schifosa legge elettorale.

    Insomma, Abbà è divenuto seppure per suo malaugurato caso e indotta distrazione (in quanto inseguito da un arrampicatore delle forze dell’ordine) un eroe. Il primo eroe della rivoluzione italiana del secondo millennio, in difesa della libertà.

    Il terzo ed ultimo punto è costituito da un argomento che da troppo tempo giace sotto la cenere, sempre volutamente ignorato: è tempo che si pervenga ad una chiarificazione sulle reali attese della gestione sociale, economica e finanziaria di questa nazione. Alcuni dei commenti a questo articolo manifestano ben oltre gli accenti di stupido qualunquismo tenuti dal Giornale e da Libero, la concezione ideale di parte della popolazione. Non vi sono spazi ora per condivisoni d’intenti o approcci ideali, perchè la differenza di visione è profondamente diversa e fondata su valori antitetici. E sarà proprio l’azione di questo governo ad innescare il detonatore di una crisi violenta, le cui conseguenze ricadranno su tutti ed anche su chi oggi medita di trarre grandi profitti da opere inutili e dai sacrifici dei soliti onesti. 

  • 0 vote
    di radi33 (xxx.xxx.xxx.6) 28 febbraio 01:51

    Sono 15 anni che questo venditore di pellicce (come quelli che le rubavano agli indiani d’America), imperversa in Italia, sostenuto da uno stuolo di votanti che vorrebbero imitarne le gesta. Se non ci sono riusciti nelle fortune economiche, per difetto di cialtroneria e supporto politico, ne sosno stati all’altezza nel diffondere un clima sociale nel quale la furbizia, la corruzione e l’arroganza dominano.

    In questoi fare determinante è stata l’azione dell’opposizione, con i vari leader soccedutisi alla guida del maggior partito d’opposizione ed in particolare con quel smisuratamente ambizioso quanto imbelle D’Alema, vera stampella di supporto a Berlusconi. Bossi, con il suo becero populismo ha sostenuto gli interessi dell’industria di mezza tacca (e non solo) più finanziata dai contributi pubblici.

    Ora, questa brigata di scherani dell’alta banca internazionale, ha sostituito il raccontapalle che rimane sostanzialmente fondamentale per completare l’opera di asservimento dei cittadini italiani onesti, mediante il condizionamento costituito dall’innumerevole dote di processi in cui è imputato per i reati più vari.

    Se non fosse la triste realà, costituirebbe un valido spunto per una barzelletta. Una barzelletta dove a far la parte dei fessi ci stanno i cittadini che lavorano onestamente, purtroppo. Speriamo solo che prima, piuttosto che poi, s’incazzino, ma tanto, tanto... 

  • 0 vote
    di radi33 (xxx.xxx.xxx.6) 4 febbraio 00:29

    Disamina ineccepibile. E’ la fotografia della realtà dei fatti da almeno due decenni in Italia, con il sindacato in posizione sempre più marginale, esclusi i grandi ed inutili proclami e la contemporanea tendenza alla crescita di raccomandati a tutti i livelli, con le relative conseguenze negative sul piano della convivenza sociale e della fiducia per il mercato del lavoro.
    Oltre a questo vi è da aggiungere un punto sempre ignorato: l’obiettivo di vita del singolo cittadino.Per delinearlo occorre un comune o almeno condiviso fine. Il lavoro è uno degli aspetti della vita dell’uomo e non può essere il suo unico fine. Ma nel nostro contesto sociale, imposto dall’economia ed ora dalla grande finanza internazionale, esso assume un rilievo primario, ineludibile, per chi non possa vivere di rendita dalla nascita. 
    Ecco che il posto di lavoro diviene non l’ambito nel quale applicare le proprie capacità, accrescerle e fornire in tal modo un contributo attivo anche al benessere generale, visto che l’uomo è un essere sociale, ma una situazione indotta, dalla quale trarre, forzatamente, per tutta la vita il proprio sostentamento. Solo pochi fortunati possono ottenere una situazione lavorativa che consenta una conduzione di vita commisurata alle spese derivanti dal modello imposto. E questo modello prevede continue stimolazioni all’incremento dei propri costi di vita, innescando una spirale di guadagno/spesa, pressochè inesauribile, ma divenuta fondamento della nostra economia.
    Elementi fondamentali della vita dell’uomo, quali: la procreazione, la proprietà della capanna, divengono in tal modo elementi produttori di costi e di speculazioni (gli immobili), ai quali si debbono necessariamente aggiungere i costi per la sopravvivenza biologica e quelli indotti dal sistema dei servizi nel quale viviamo. Per ultimo, ma non per questo, trascurabile, va contemplato anche il costo relativo al lavoro, che oggi implica trasferte quotidiane dalla propria residenza al luogo di lavoro ed altri innumerevoli connessi.
    E’ evidente e banale che in una situazione oggettiva ove non sia possibile scegliere di programmare altrimenti la propria vita, pena l’annichilimento e l’elarginazione sociale, l’individuo ed il giovane in particolare, tenti di orientarsi verso la situazione lavorativa che gli possa consentire una minima tutela a garanzia delle varie temperie sopra in minima parte citate. Ciò tuttavia, non corrisponde che minimamente ai reali desideri di realizzazione personale, creando sovente stati di frustrazione, di insofferenza al lavoro svolto, che sfociano in comportamenti disfunzionali all’armonia sociale ed allo sviluppo economico del Paese.
    Qui prodet da tanto sfascio? L’egoismo e la bramosia di guadagno di pochi, verso i quali molti, troppi, pagano tributo, venendo ora anche additati come lavativi e fannulloni, mentre sono i modesti, silenziosi ed operosi fautori dell’illecito benessere di cotanti cialtroni d’infima specie, ammantati da un’egida di onestà e benedetti dal signore, ai quali è affidato il governo della nazione, mediante leggi elettorali burlesche per una democrazia ed un uso "disinvoltamente fraudolento" delle troppe leggi in essa vigenti. 

     

Pubblicità

Palmares

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.