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Commento di Fabio Della Pergola

su Mattarella e la linea d'ombra


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Fabio Della Pergola 31 maggio 2018 02:42

Non basta dire, purtroppo, che bisogna costruire una alternativa all’uno - il governo delle destre sovraniste - e alle altre - le élite politico-finanziarie - perché, vista la situazione attuale della sinistra (tutta) i tempi della costruzione di una qualsiasi alternativa saranno lunghi, presumibilmente molto lunghi. Nel frattempo la destra sovranista e l’Europa che conosciamo si scontreranno a colpi bassi, le cui conseguenze potrebbero essere devastanti. Osservare tutto ciò senza prendere parte diventa immediatamente un Aventino del tipo più sconcertante; se non addirittura connivente o con l’una o con l’altra parte. O più probabilmente con entrambe. Un po’ come - mutatis mutandis - non partecipare alla resistenza contro i nazifascisti per non stare accanto al re.

Per poter trasformare in senso evolutivo il progetto europeo bisogna prima di tutto difenderlo e impedire che venga mandato al macero. Ben sapendo che i conti, poi, bisognerà pur farli con chi lo ha svuotato di senso. Di senso umano.

Purtroppo ho l’impressione che mai come ora bisognerà darsi delle priorità: sapere che c’è un prima e che c’è un poi. Che c’è un tempo per difendere e un tempo per modificare. Al contrario l’irrilevanza politica di buona parte delle forze di sinistra peserà in modo significativo sull’evoluzione di questa crisi e se ne pagheranno pesantemente le conseguenze negli anni a venire.


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