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Violenze di Stato: "La giustizia non è uguale per tutti". Una lettera di Haidi Giuliani

La scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo da titolo “I tanti casi di violenze di Stato che non sappiamo nulla” a firma di Francesca Mandelli ripreso da sito Gli Stati Generali. Haidi Giuliani ci ha inviato una mail di risposta all’articolo.

Caro Osservatorio,

non sempre riesco a leggere gli articoli che tu puntualmente segnali con le newsletter, per i quali ti ringrazio. Oggi, avendo un po’ di tempo a disposizione, ho potuto risalire alla data del 22 scorso e qui ho trovato un pezzo a firma Francesca Mandelli che pone giustamente il problema delle violenze sui detenuti, all’interno di carceri, caserme e questure, o in azioni repressive delle FFOO.

Al termine vengono riportate, virgolettate, alcune parole di Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio Antigone: “Di Stefano Cucchi ce ne sono tanti, di famiglie Cucchi purtroppo ce ne sono poche”.

Sono parole ingiuste nei confronti di tante madri, sorelle, figlie, di tanti padri e figli che per anni, in alcuni casi decenni, si sono battuti, spesso con pochissimi mezzi a disposizione, per cercare inutilmente di ottenere una briciola di giustizia per i loro cari.

Mi domando quante di queste famiglie hanno conosciuto Scandurra e Mandelli. Personalmente ne ho incontrate molte, finché ho avuto possibilità e fiato per viaggiare da una città all’altra, da nord a sud del Paese. Ricordo alcuni nomi, oltre a quelli citati nell’articolo: a cominciare da Giovanni Ardizzone (Milano 1962), Giuseppe Pinelli (Milano 1969), Franco Serantini (Pisa 1972), Roberto Franceschi (Milano 1973), Fabrizio Ceruso(Roma 1974), Piero Bruno (Roma 1975), Giannino Zibecchi (Milano 1975), Francesco Lorusso (Bologna 1977), Giorgiana Masi (Roma 1977), Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (Milano 1978), Luca Rossi (Milano 1986), Carlo Giuliani (Genova 2001), Rumesh Rajgama, (Como 2006), Riccardo Rasman (Trieste 2006), Aldo Bianzino (Perugia 2007), Michele Ferrulli (Milano 2011), Davide Bifolco (Napoli 2014)… la lista è lunga.

Per questi non ci sono stati testimoni coraggiosi come per Federico Aldrovandi, né il sostegno di potenti forze politiche (Gabriele Sandri). In alcuni casi non c’è stato neppure un processo penale (Lorusso, Giuliani).

La Giustizia NON è uguale per tutti. Scandurra e Mandelli dovrebbero saperlo.

Haidi Gaggio Giuliani

Questo articolo è stato pubblicato qui

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